L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

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Francesco Paolo Tosti in un'illustrazione di Vanity Fair

Tutto Tosti in disco

 di Gina Guandalini

Nuova iniziativa discografica della Brilliant Classics con l'Istituto Nazionale Tostiano e gli Amici della Musica di Foligno: l'opera omnia per voce e pianoforte del compositore abruzzese. Alla presentazione si sono ascoltati Monica Bacelli, Romina Casucci, Maura Menghini, Valentina Mastrangelo, Mark Milhofer e David Sotgiu; nei CD anche le voci di Cinzia Forte, Daniela Mazzuccato, Donata D'Annunzio Lombardi, Desirèe Rancatore,Max René Cosotti, Giovanni Meoni.

ROMA, 20 novembre - Nell’Auditorium di quella che a Roma si definisce ancora Discoteca di Stato, ma che si chiama più propriamente Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi, ed è situata tra piazza Venezia e il portico di Ottavia, è stata presentata l’impresa discografica Tosti.The Song of A Life. Si tratta della pubblicazione dell’edizione integrale delle composizioni per canto e pianoforte di Francesco Paolo Tosti, edite per l’etichetta Brilliant Classics.

Brillanti, classici ed economici, i dischi della Brilliant Classics sono prodotti nella pittoresca, nebbiosa cittadina di Leeuwarden, che si trova nel nord dell’Olanda, a breve distanza dalle isole della Frisia Terschelling e Ameland. In questi luoghi da Vascello Fantasma si va completando la registrazione discografica completa di tutte le romanze da salotto, per canto e pianoforte, che Tosti ha composto tra il 1866 e il 1916, anno della sua morte.Il progetto, che data la vena prolifica di Don Ciccio Paolo arriverà ad annoverare ben diciotto CD, è il frutto di una coproduzione tra l’Istituto Nazionale Tostiano di Ortona e l’Associazione Amici della Musica di Foligno.

Francesco Paolo Tosti nacque nella città costiera di Ortona, in provincia di Chieti, nel 1846. Studiò violino e composizione con Saverio Mercadante al Conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli. Apprezzato per la bella voce di tenore, incontrò però difficoltà professionali e finanziarie, finchè Giovanni Sgambati non lo prese sotto la sua ala. Fu nominato così maestro di canto di Margherita di Savoia, la futura regina d'Italia. Già nel 1875 si recava a Londra; dieci anni dopo era il più popolare compositore di romanze nel Regno Unito e sarebbe diventato un'istituzione per trent’anni. È appunto dai salotti dell’Inghilterra vittoriana e poi edoardiana, che partì la popolarità immensa delle romanze di Tosti, che sono diventate simbolo e contrassegno di tutta una cultura.

A Francavilla al Mare e poi a Roma prosperò la grande amicizia tra Tosti e D’Annunzio, con il risultato che molte romanze, e i Canti abruzzesi, hanno per “paroliere” un grandissimo poeta, alla cui sensibilità il nostro musicista era profondamente intonato. Tosti divenne docente di canto della famiglia reale inglese e membro della Royal Academy of Music. Nel 1908 il suo amico personale re Edoardo VII lo nominò Sir. Sul muro dell’edificio dove ora c’è il Mandeville Hotel a Londra, in una traversa di Oxford Street – hotel che chi scrive conosce bene – la classica placca azzurra di forma rotonda informa che lì Sir F. Paolo Tosti ha risieduto a lungo.

Nel frattempo le sue romanze da salotto avevano conquistato la cultura musicale dell’Occidente. La storia del disco è anche in parte la storia di Tosti, a partire dal 1902, quando il castrato Alessandro Moreschi registrò Ideale insieme a brani di musica sacra. E perché no? Voci storiche come la Patti, Mattia Battistini, Fernando De Lucia, la Tetrazzini, Caruso, Giuseppe Anselmi, John McCormack sono ascoltabili ancora oggi in tutti i titoli più celebri della produzione tostiana. Più vicine a noi anche tecnologicamente sono, tra le due guerre, le testimonianze di Martinelli, Pertile, Lauri Volpi, Georges Thill (finissima la sua Ninon), Rosa Ponselle, Conchita Supervia, Richard Tauber; e ovviamente di Schipa. A traghettare queste musiche verso la modernità, ma sempre nel pieno rispetto della grande scuola italiana di canto, furono Jussi Björling, la Tebaldi, Corelli. Perfino Deanna Durbin, star di Hollywood, volle includere Goodbye in un film del 1946. Chi vuole può ascoltare anche il Tosti della Sutherland, di Pavarotti e della Kabaivanska – prevalentemente in registrazioni dal vivo. Il nostro musicista morì all’Hotel Excelsior di Roma alla fine del 1916.

L’impresa discografica dell’Istituto di Tortona è stata l’ultima iniziativa del musicologo Francesco Sanvitale (1955- 2015). Direttore dell'Istituto Nazionale Tostiano, è stato uno studioso di vasta cultura, il maggior esperto di Tosti del Novecento – e anche cultore di Garibaldi. Per Ricordi Sanvitale ha curato, fra l’altro, l'edizione completa delle Romanze di Tosti (in quattordici volumi) e l'integrale delle incisioni discografiche del baritono Giuseppe De Luca. Oggi l’iniziativa va avanti nelle mani di Marco Scolastra, pianista in sintonia con le voci, concertista e presidente degli Amici della musica di Foligno, della consulente artistica dell’Istituto Tostiano Isabella Crisante e del suo presidente Marco Ciccone.

Tra i pianisti che vanno compiendo questa grande impresa tostiana, insieme a Scolastra citiamo Antonio Ballista; tra i molti cantanti spiccano Donata D’Annunzio Lombardi, Cinzia Forte, Daniela Mazzucato, Desirée Rancatore e il mezzosoprano Monica Bacelli - che a Roma il 20 novembre è stata fatta ascoltare nel duetto Allons voir con il tenore Mark Milhofer e nel suggestivo e pittorico brano Marina. Meno numerose le voci maschili, tra di esse il tenore Max René Cosotti e il baritono Giovanni Meoni. Mentre a conclusione della presentazione scorrevano fotografie stupende di Tosti, dei suoi coetanei e dei suoi tempi, una vera ricostruzione d’epoca, abbiamo ascoltato il soprano Romina Casucci nella romanza che fu la prima a conquistare Londra, For ever and for ever, il tenore David Sotgiu in Penso, una sensibile interpretazione di Ideale da parte del soprano Maura Menghini e Ninon nell’interpretazione del soprano Valentina Mastrangelo.