L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Tonino Battista

Pärt, Scelsi, Murail e Glass in San Petronio

TCBO: TONINO BATTISTA DIRIGE UN CONCERTO NELLA BASILICA DI SAN PETRONIO

PER BOLOGNA MODERN #2

Continuano gli appuntamenti della seconda edizione del festival dedicato alle musiche contemporanee con un concerto con pagine di Pärt, Scelsi, Murail e Glass.

Solista Enrico Celestino, prima viola dell'Orchestra del Comunale.

Con il concerto di sabato 28 ottobre, il Comunale collabora anche alla raccolta fondi per la campagna di restauri della Basilica.

Per il concerto diretto da Tonino Battista nell'ambito di Bologna Modern #2 – Festival per le musiche contemporanee, il Teatro Comunale si sposta in uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della città: la splendida Basilica di San Petronio. Principale chiesa felsinea - eretta nel 1390 - e sesta al mondo per dimensioni, la Basilica che affaccia su Piazza Maggiore è rappresentativa dello stile gotico italiano tardomedievale ed è intitolata al patrono cittadino. Con il concerto, in programma sabato 28 ottobre alle 20.30, il Comunale collabora anche alla raccolta fondi per la campagna di restauri della Basilica, avviata nel 2011per intervenire sulle parti maggiormente colpite dal degrado di materiali e strutture.

Battista torna sul podio dell'Orchestra del Comunale - dopo il successo del suo concerto nella scorsa edizione di Bologna Modern - per un programma che accosta composizioni di ispirazione ascetica e spirituale. Considerato uno dei più importanti musicisti del panorama delle nuove musiche, Battista ha studiato direzione d'orchestra con Daniele Gatti, Peter Eötvös e Leonard Bernstein. È molto attivo anche nell'ambito della composizione: ha infatti collaborato con artisti come Karlheinz Stockhausen, Luigi Nono, Salvatore Sciarrino, Jesùs Villa-Rojo, Franco Donatoni e Coriùn Aharonian, e ha ricevuto prestigiosi incarichi e riconoscimenti. Oggi è il direttore artistico delle stagioni di musica contemporanea del Parco della Musica di Roma.

Il concerto si apre con il Cantus in memoriam Benjamin Britten per campane tubolari e orchestra d’archi, scritto da Arvo Pärt nel 1977 a un anno dalla morte del compositore inglese da lui molto stimato. Il Cantus è un canone in cui si ritrova la tecnica tipica del compositore estone chiamata “tintinnabuli”, metodo che trae origine dallo studio delle risonanze delle campane, per cercare nuove possibilità dell'armonia tonale che dessero una visione alternativa rispetto alla linea tracciata dai minimalisti americani. Anche in Anagamin per archi, composto quasi dieci anni prima del brano di Pärt, Giacinto Scelsi indaga le possibilità espressive di singole note (qui il Si bemolle) attorno alle quali crea divagazioni microtonali suonate sull’ondiola, uno strumento elettroacustico, che vennero poi trascritte dall’amico e collega Vieri Tosatti.

Completano il programma la Terza Sinfonia di Philip Glass (1995), dove il compositore distende il proprio linguaggio tipicamente ripetitivo e ipnotico tramite il grande pennello dell’orchestra che gli permette di tornare sui suoi caratteristici moduli ritmico-melodici con un’ampia gamma di timbri, e La dérive des continents per viola solista e orchestra d’archi di Tristan Murail (1973), brano d’ispirazione naturalistica, ma senza alcun intento descrittivo, che mette in pratica la poetica del compositore francese, basata sull’indagine delle proprietà fisiche e acustiche del suono. Nel ruolo di solista è impegnato Enrico Celestino, prima viola dell’Orchestra del Teatro Comunale.

L'ingresso al concerto è a offerta libera per contribuire ai lavori di restauro della Basilica.

26.10.2017

 

Tonino Battista

Tra i più versatili direttori della scena internazionale domina un repertorio vastissimo, dal barocco al contemporaneo elettroacustico, passando per il teatro musicale fino alla musica applicata. Ha collaborato con i più grandi interpreti e compositori viventi, curando la prima esecuzione di molte opere contemporanee. Allievo per la Direzione d’Orchestra di Daniele Gatti a Milano, si perfeziona nella Direzione del Repertorio Moderno e Contemporaneo con Peter Eötvös in Ungheria e in Olanda. Frequenta numerosi corsi e seminari: con Leonard Bernstein per la direzione d’orchestra, con Karlheinz Stockhausen, Luigi Nono, Salvatore Sciarrino, Jesùs Villa-Rojo, Franco Donatoni e Coriùn Aharonian per la composizione, con Sigfried Palm e Hans Deinzer per il repertorio da camera. Prende parte ai corsi di Musica Informatica presso il Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova con Alvise Vidolin e Sylviane Sapire. Direttore e fondatore di numerosi ensembles (Artisanat Furieux Ensemble , Logos Ensemble, Veni Ensemble), in occasione dei corsi tenuti da Peter Eötvös a Darmstadt nel 1996, dirige l’Ensemble Modern di Francoforte nell’esecuzione di Mixtur di Stockhausen, che lo designa interprete autorevole della propria musica. Collabora con Louis Andriessen e Steve Reich. Nel 1998 è Composer in Residence presso la Herrenhaus di Edenkoben, nel 2000 presso l’Istituto GRAME di Lyon. È direttore artistico delle stagioni di musica contemporanea del Parco della Musica di Roma.

Enrico Celestino

Dal 1989 è la Prima Viola dell'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna con la quale si è esibito sotto la direzione, tra gli altri, di Riccardo Muti, Christian Thielemann, Daniele Gatti, Georges Prêtre, Myung-Whun Chung e Mstislav Rostropovich. Con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna ha effettuato tournée in Giappone, Francia, Spagna, Finlandia e Russia. Come solista, dal 1989 a oggi, ha suonato opere di Bach, Kurtág, Mozart, Strauss, Kancheli, Wolf, Walton, Hoffmeister, sotto la direzione, fra gli altri, di Gianandrea Gavazzeni, Othmar Maga, Vladimir Jurowski, Heinrich Schiff, Roberto Polastri, Alessandro Pinzauti, Stefan Anton Reck. Sempre da solista ha suonato con Markus Placci e Bruno Weinmeister. Come Prima Viola ha collaborato con l'Orchestra Filarmonica della Scala di Milano, l'Orchestra Sinfonica "Giuseppe Verdi" di Milano, l'Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, l'Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Suona su una viola "Ansaldo Poggi".

 

 

Sabato 28 ottobre, ore 20.30

Basilica di San Petronio

Tonino Battista direttore

Enrico Celestino viola

Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

Arvo Pärt

Cantus in memoriam Benjamin Britten per campane tubolari e orchestra d'archi (1977)

Giacinto Scelsi

Anagamin per archi (1965)

Tristan Murail

La dérive des continents per viola solista e orchestra d'archi (1973)

Philip Glass

Sinfonia n. 3 per archi (1995)


 

 

 
 
 

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