L’Ape musicale

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Nunzia Catalfo, Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali

“Il progetto formativo che il Teatro San Carlo sta realizzando grazie al Fondo nuove competenze - afferma il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo - è un bel connubio fra innovazione e cultura e spero sia d’esempio per tutte le altre realtà di questo settore. Vengono valorizzate, fra le altre, le competenze tecniche e digitali di oltre 300 lavoratori cogliendo in pieno il senso di uno strumento che ho fortemente voluto e che oggi, a circa due mesi dal suo avvio, coinvolge più di 50mila lavoratori per un totale di quasi 5 milioni di ore di lavoro convertite in formazione. Numeri positivi che sanciscono l’importanza fondamentale di investire nel capitale umano come elemento cardine per affrontare le nuove sfide del mercato del lavoro”. 

Anna Laura Orrico, Sottosegretaria al Mibact

“Investire in formazione non è solo utile, è assolutamente necessario. Perché il mondo corre veloce, evolve rapidamente, e stare al passo con i tempi è l’unico modo per intercettare i cambiamenti, per cogliere le opportunità che si vengano di volta in volta a creare. E questo non vale solo in periodi di crisi, vale sempre. E vale in qualsiasi settore, anche quello della cultura, dove anzi è possibile fare aggiornamento in una chiave comune, trasversale, attraverso la contaminazione di competenze artistiche, tecniche, digitali. Complimenti perciò al Teatro San Carlo, che ha avvertito questa esigenza e che è stata l’unica Fondazione Lirico Sinfonica a partecipare al bando, cogliendo la grande opportunità offerta dal Fondo nuove competenze. Il progetto permetterà ai lavoratori del Teatro di aggiornarsi e di crescere sia sul piano professionale che su quello personale, di riqualificarsi, di diventare più competitivi e, quindi, in grado di affrontare meglio le difficili e stimolanti sfide di oggi e di domani. È davvero una bella storia”.

Salvo Nastasi, Segretario generale del Mibact

“Questa formazione rappresenta un’importante opportunità per i lavoratori del San Carlo, sia per l’acquisizione di competenze tecniche e specialistiche dei vari settori del teatro, sia per l’arricchimento del bagaglio di conoscenze trasversali previste dal piano formativo. Vorrei quindi ringraziare la Ministra Nunzia Catalfo per aver sostenuto il progetto del Teatro di San Carlo, al momento unica Fondazione lirico sinfonica, nell’ambito del programma operativo nazionale sistemi di politiche attive per l’occupazione, i tanti direttori dei musei, gli artisti, i rappresentanti delle istituzioni e della comunicazione che hanno dato la loro disponibilità a trasferire un patrimonio di valori che caratterizzano da sempre una città ricca di storia e cultura a cui sono particolarmente legato”.

Maurizio Manfellotto, Presidente Unione Industriali di Napoli

“Abbiamo con entusiasmo deciso di supportare il Progetto della Fondazione Teatro di San Carlo contribuendo alle attività formative. È fondamentale creare profili professionali in grado di governare l’innovazione. Il felice connubio tra digitale e impresa culturale può dare esiti confortanti in termini di crescita economica e occupazionale. Il Teatro San Carlo sarà certamente uno dei protagonisti di una stagione di rilancio del nostro territorio”.

Gabriele Fasano, Presidente S.T.A.M.P.A. Consulting

È davvero un privilegio affiancare la Fondazione Teatro San Carlo nell’attuazione del progetto Opera presentato sul Fondo Nuove Competenze, soprattutto perché, insieme alla governance del Teatro, abbiamo subito intuito che le attività formative avrebbero dovuto essere organizzate e realizzate seguendo tre pilastri portanti: Passione, Determinazione, Sperimentazione. La passione, necessaria per costruire un imponente piano di reskilling ed upskilling del personale in cui coinvolgere tutti; la determinazione, per non restare immobilizzati nel complicatissimo presente che stiamo vivendo; la sperimentazione di nuove metodologie didattiche, mix equilibrato di tecnologie e creatività. Il Piano Opera è davvero un nuovo modo di fare formazione per un più autentico ed efficace trasferimento di competenze”.

Stéphane Lissner, Sovrintendente del Teatro di San Carlo

“Desidero ringraziare il Ministero del Lavoro per il sostegno a questo progetto che reputo fondamentale per affrontare le sfide che il presente ci impone. Sono fermamente convinto che la formazione dei dipendenti sia imprescindibile per i lavoratori di un teatro, ancor di più in un momento non solo di crisi, ma di grandi trasformazioni e innovazioni come quello che stiamo vivendo. L’innovazione infatti è una componente fondamentale del nostro progetto che in un momento di difficoltà intende cogliere l’opportunità di rinnovarsi e proiettarsi nel futuro grazie alla ricerca, alla sperimentazione di nuove tecnologie e nuovi saperi”

Emmanuela Spedaliere, Direttore Generale del Teatro di San Carlo

“Credo che oggi più che mai sia di fondamentale importanza intercettare occasioni fertili per trasformare la crisi in opportunità concreta per la crescita e l’innovazione della realtà organizzativa che mi trovo a dirigere in questo momento storico

particolarmente complesso. Questo progetto, presentato dalla Fondazione Teatro di San Carlo grazie al sostegno del Ministero del Lavoro, può fornire nuove e diverse

prospettive ai lavoratori, considerati risorse indispensabili in un percorso di apprendimento costante che intende valorizzare il capitale umano del Teatro di San Carlo in una visione del futuro in cui il lavoratore dello spettacolo possa essere davvero al centro di un processo di rigenerazione artistica e culturale in cui, mi auguro, potremo essere tutti protagonisti del nostro tempo”.

Vincenzo Trione, Preside Facoltà di Arti Università IULM di Milano e Presidente Scuola dei Beni e delle Attività Culturali

“Un modello formativo diverso, originale, rivolto a saldare territori diversi, ma profondamente connessi: conoscenza e fare, apertura verso il digitale e attenzione alle discipline artigianali. Un modello aperto, dinamico, flessibile, che mira a farsi laboratorio di intelligenze proveniente da diverse matrici culturali. Un modello per Napoli. E per l'Italia". 

Sylvain Bellenger, Direttore del Museo di Capodimonte

“Sappiamo bene che nel XXI secolo l'arte non ha più limiti, ma tocca i gesti quotidiani della vita e tutte le forme e le espressioni artistiche fanno parte di un linguaggio universale che è proprio quello dell'essere umano. Per questo motivo, sono particolarmente felice di partecipare al progetto di formazione del Teatro di San Carlo pensato proprio nell'ottica della massima interdisciplinarietà e multidisciplinarietà”.

Peppe Barra, Artista

“Sono contento di questo progetto che parte dal Teatro San Carlo, un teatro storico, un monumento mondiale: è uno dei più bei teatri del mondo. Proprio dal San Carlo parte questo progetto di opportunità per innovare le arti teatrali (…). E la cosa che più mi fa felice è che parte da Napoli. È come se Napoli diventasse di nuovo la capitale della cultura che era nel Settecento. Proprio nel Teatro San Carlo”.


 

 

 
 
 

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