L’Ape musicale  

rivista di musica, arti, cultura

 

   

Da Riccardo Cuor di Leone a Juan Peron

Soggetto donna. Donne e movimento

RaiStoria ore 13:00 

Il boom economico e il nuovo impiego femminile: la donna in fabbrica, la conciliazione del lavoro con la maternità, l'approdo a professioni nuove o un tempo maschili.

Passato e presente

Rai3 ore 13:15 e RaiStoria ore 20:30

Juan Peron presidente. E’ il 4 giugno 1943. Mentre in Europa le sorti della guerra stanno per cambiare a favore degli alleati, in Argentina un colpo di stato rovescia il governo conservatore e pone alla guida del paese il generale Fàrrell. La personalità più in vista del nuovo governo, però, è il colonnello Juan Domingo Peron, ministro del lavoro, che conquista il consenso delle masse diseredate con misure che ne migliorano le condizioni di lavoro e di vita. Il 24 febbraio 1946, Peròn stravince le elezioni e diventa il nuovo presidente dell’Argentina. A “Passato e Presente”, in onda mercoledì 24 febbraio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli e il professor Raffaele Nocera raccontano la sua storia. Insieme alla popolarissima moglie Evita, che morirà prematuramente nel 1951, impone una politica di riforme che, grazie alla congiuntura economica mondiale, regala al paese un periodo di prosperità. Venerato dalle masse popolari e odiato dall’oligarchia, Peròn viene a sua volta deposto da un golpe militare il 19 settembre 1955, mentre l’ombra della crisi si allunga sull’Argentina. Una nave della Marina lo trasferisce in Uruguay, prima tappa di un esilio che durerà diciotto anni.

Passato e presente

RaiStoria ore 14:20

All’inizio degli anni ‘70, in Italia, il mercato radiotelevisivo è ancora dominato dal monopolio della Rai, l’azienda radiotelevisiva di Stato. Dagli esordi, nel 1954, i telespettatori della tv sono aumentati progressivamente ed è cresciuta l’offerta, fatta di importanti programmi di inchiesta, varietà e sceneggiati. In quegli stessi anni, però, il monopolio della Rai inizia a incrinarsi, minato dalle emittenti straniere di confine, che vengono captate nell’Italia settentrionale, e da alcuni soggetti privati che decidono di trasmettere illegalmente in nome della libertà di espressione. Sta per cominciare, così, una “rivoluzione dell’etere”, ricostruita dalla professoressa Silvia Salvatici e da Paolo Mieli a “Passato e Presente”, in onda martedì 23 febbraio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Caso emblematico è quello di Telebiella. Il fondatore, l’ex regista Rai Peppo Sacchi, conduce una lunga battaglia legale che porterà alla storica sentenza del 1974, che dichiarerà legittime le trasmissioni via cavo, purché in ambito locale. Due anni dopo, nel 1976, una sentenza analoga liberalizzerà anche le trasmissioni via etere, innescando una vera e propria rivoluzione che nel giro di pochi anni vedrà moltiplicarsi le radio e le tv private su tutto il territorio nazionale.

14-18 Grande Guerra 100 anni dopo

RaiStoria ore 15:00

Italia in guerra. Dalla strafexpedition alla conquista di Gorizia La strafexpedition è la punizione che gli austriaci riservano agli italiani un anno dopo l'ingresso dell'Italia nel conflitto al fianco delle forze alleate. Quella che passerà alla storia come la Battaglia degli Altipiani, sarà una durissima guerra di resistenza al termine della quale l'Italia perderà venti chilometri di terreno e un governo in carica, quello di Salandra. Resterà invece solido, al comando dell'esercito, il generale Luigi Cadorna, colui che guiderà gli attacchi italiani fino a Caporetto.

Festa, farina e forca

RaiStoria ore 16:00

Il carnevale. Con la consulenza di L. Lombardi Satriani - Un viaggio nelle festività italiane, le usanze regionali in via di sparizione, tra tradizione e memoria.

a.C.d.C.

RaiStoria ore 16:50

Giovanna d'Arco Un programma di Alessandro Barbero, Davide Savelli. Regia di Matteo Bardelli. Produttore esecutivo Roberta Pulino - Tra le donne più affascinanti della storia: Santa per la Chiesa cattolica, eroina nazionale per i francesi, catturata e messa al rogo dagli inglesi.

#maestri

RaiStoria ore 17:45

Rai Cultura, tornano i #maestri su RaiStoria e Rai3 dal 22 febbraio conduce Edoardo Camurri. Di Edoardo Camurri, Michele De Mieri, Alessandro Garramone, Luca Cambi,Tommaso Franchini, Massimiliano Griner. Coordinamento editoriale Anna Lisa Guglielmi. A cura di Arianna Ciulla. Produttore esecutivo Germana Mudanò. Regia Claudio Del Signore. - #maestri è un programma realizzato in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, ogni giorno due lezioni rivolte a tutti gli studenti degli istituti superiori, con maestri d'eccellenza, accademici e grandi divulgatori, introdotti ed interrogati da Edoardo Camurri. Arte, scienza, letteratura, educazione civica, informatica, ma anche cucina, musica, teatro e cinema..

a.C.d.C.

RaiStoria ore 18:30

Chateau Gaillard. La fortezza di Cuor di Leone Un programma di Alessandro Barbero e Davide Savelli Regia di Davide Savelli Produttore Esecutivo Roberta Pulino - Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone

Cortoreale - Gli anni del documentario italiano. il 1964

ore 19:30

Un programma di Giuseppe Giannotti,Giuliana Mancini,Enrico Salvatori,Davide Savelli collaborazione Marco Bertozzi - Nelle puntate si racconta un lato poco conosciuto del cinema italiano, il documentario cortometraggio prodotto tra il 1945 e gli anni '80, trascurato dalle storie del cinema e finalmente riscoperto.

Italiani. Umberto Veronesi

RaiStoria ore 21:10

Una vita per la ricerca e per la sanità, ma anche per la pace: è la vita di Umberto Veronesi, che Giuseppe Sangiorgi racconta nel documentario con la regia di Luca Mancini che Rai Cultura propone in prima visione mercoledì 24 febbraio alle 21.10 su Rai Storia per la serie “Italiani”, con l’introduzione di Paolo Mieli. A parlare di lui, tra gli altri, sono il figlio e direttore d’orchestra Alessandro Veronesi, i figli e chirurghi Paolo e Giulia Veronesi, l’onorevole Emma Bonino, il presidente Giuliano Amato, e la professoressa Adriana Bonifacino, oncologa ed allieva di Veronesi. Umberto Veronesi nasce a Milano il 28 novembre 1925 da una famiglia di umili origini, quinto di sei figli. Sarà la madre Erminia Verganti a occuparsi di loro, seguendoli nella crescita e facendoli studiare. Durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo essere sopravvissuto all’esplosione di una mina nel 1944, entra nella Resistenza, sfuggendo alla cattura delle SS. Nel 1951 si laurea in medicina. Pensa inizialmente di specializzarsi in psichiatria, decide poi di dedicarsi alla lotta contro il cancro, che segnerà tutta la sua vita di medico e di ricercatore. Ancora studente inizia a frequentare l’Istituto nazionale dei tumori a Milano, del quale diventa direttore nel 1975. Dopo anni di studi, compie una vera e propria rivoluzione chirurgica nella trattazione del tumore al seno introducendo una tecnica operatoria rispettosa del corpo femminile, ossia la quadrantectomia sostituendola alla mastectomia, quando possibile. Il successo di Veronesi sarà consacrato da una dozzina di lauree honoris causa ricevute nei più diversi Paesi del mondo. Tra le sue battaglie, quelle della lotta al fumo, per il testamento biologico, per il disarmo, la creazione dell’Istituto Europeo di Oncologia, ospedale d'eccellenza nella cura del cancro, la fondazione di Science for Peace perché l’aspirazione alla pace e alla libertà, sosteneva, è nel DNA del genere umano. Dal 2003 la Fondazione Umberto Veronesi è uno dei maggiori centri per lo studio e la lotta ai tumori e per il progresso della scienza medica. Morirà a Milano l’8 novembre 2006.

Storie della TV. Delia Scala e Stefania Rotolo, primedonne

RaiStoria ore 22:10

La presenza femminile in tv fa da specchio al ruolo della donna nella società fin dai primi tempi. Una presenza analizzata - attraverso le storie di Delia Scala e Stefania Rotolo - da “Storie della tv”, in onda mercoledì 24 febbraio alle 22.10 su Rai Storia. Delia Scala trasferisce negli studi della Rai il suo modo personalissimo di essere soubrette e diventa la rappresentante di un genere femminile moderno per l'epoca: dinamica, spiritosa, divertente. Diversa dal canone classico della soubrette paillettes e lustrini. Con la riforma della Rai e l'avvento del colore c'è un'altra “antisoubrette” che si propone al pubblico televisivo: Stefania Rotolo, l'immagine nuova della giovane donna libera e determinata, una ragazza degli anni Settanta. Ne parlano Bruno Voglino, Vito Molinari, Enza Sampò, Lidia Ravera, Pippo Baudo, Renzo Arbore.

a.C.d.C.

RaiStoria ore 23:15

Giovanna d'Arco Un programma di Alessandro Barbero, Davide Savelli. Regia di Matteo Bardelli. Produttore esecutivo Roberta Pulino - Tra le donne più affascinanti della storia: Santa per la Chiesa cattolica, eroina nazionale per i francesi, catturata e messa al rogo dagli inglesi.


 

 

 
 
 

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