L’Ape musicale

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Concerto mozartiano con Rovaris e Lupo

 

70ª STAGIONE SINFONICA

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno

Stagione 2014-2015

Giovedì 19 febbraio, ore 21.00

Sabato 21 febbraio, ore 17.00

Prove generali - Giovedì 19 febbraio, ore 10.00

Teatro Dal Verme

Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano

Direttore: Corrado Rovaris

Pianoforte: Benedetto Lupo

Orchestra I Pomeriggi Musicali

Mozart, Serenata notturna, K 239

Mozart,Concerto per pianoforte e orchestra n.27, K 595

Mozart,Sinfonia n.36, Linz, K 425

Il prossimo appuntamento, all' interno della 70a Stagione Sinfonica de I PomeriggiMusicali, continua con due grandi ospitalità; dopo il susseguirsi in cartellone, di solisti di prim'ordine come: Louis Lortie, Alexander Lonquich, Ottavio Dantone e Viktoria Mullova, il palco del Dal Verme vedrà l' esibizione di altri due straordinari artisti di fama internazionale: sul podio dell' Orchestra, il M° Corrado Rovaris, attualmente direttore della Philadelhia Opera Company, ed il pianista BenedettoLupo, fra i più acclamati ed apprezzati dalla critica musicale.

Due artisti, entrambi al vertice della loro carriera, con cui l' Orchestra de IPomeriggi Musicali, ha già avuto il piacere di collaborare in passato, impegnati questa volta, in un programma interamente dedicato a W. A. Mozart .Il concerto, si aprirà con: la Serenata notturna, K 239, si continuerà poi con l'espressività romantica del Concerto per pianoforte e orchestra n.27, K 595, capolavoro estremo ed ultima opera mozartiana del genere e si chiuderà sulle le note della Sinfonia n.36, “Linz”,K 425, che deve il suo nome alla città austriaca in cui Mozart la compose.

La scelta del concerto n.27 K 595 rimanda al tema della natura attraverso un legame musicale sotterraneo, quasi sotto pelle. Il tema del rondò finale è infatti lo stesso del Lied "Sehnsucht nach dem Frühling" (Nostalgia di primavera) K596, scritto praticamente in contemporanea. Nell'incipit del Lied, scritto da Christian Adolf Overbeck, c'è forse la chiave interpretativa della tinta serena ma opaca di questo concerto, scritto nell'ultimo inverno di Mozart: "Vieni, caro maggio, e rendi gli alberi di nuovo verdi”

M°Maurizio Salerno


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