L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Dall'Apartheid alle bellezze d'Italia

Soggetto Donna. Donne e palcoscenico

Rai Storia ore 13:00

Soggetto Donna I telegiornali delle contestazioni sindacali denominate "Autunno caldo"

Passato e Presente

Rai3 ore 13:15

RaiStoria ore 20:30

Il termine Apartheid indica il sistema di segregazione razziale utilizzato - ufficialmente a partire dal 1948 - dal governo del Sudafrica per mantenere separata e sottomessa la maggioranza nera del paese. Dal 1910 in poi, una minoranza bianca ha detenuto il potere e gestito la totalità delle risorse di un territorio tra i più ricchi del pianeta, costringendo i neri ai lavori più umili. A “Passato e Presente”, in onda lunedì 1 febbraio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli e la professoressa Anna Maria Gentili ricostruiscono l’intricata situazione sudafricana. Un sistema basato sulla disuguaglianza, che la maggioranza nera della popolazione è stata costretta a subire per quasi tutto il XX secolo, mentre le proteste delle associazioni anti-apartheid venivano represse nel sangue e i loro leader incarcerati o uccisi. E’ solo dopo la liberazione del leader storico dell’opposizione nera, Nelson Mandela, nel 1990 e con la sua elezione a Capo di Stato nel 1994, che l’Apartheid viene finalmente abolita. 

Passato e Presente

RaiStoria ore 8:50 e 14:20

I servi della gleba. “La casa di Dio che si crede una, è dunque divisa in tre: gli uni pregano, gli altri combattono, gli altri infine lavorano. Coloro i quali lavorano sono chiamati servi”. Questo passo dello storico Adalberone di Laon restituisce un'immagine della società intorno all'anno Mille, uno specchio abbastanza fedele della cosiddetta “prima età feudale”. Ne parlano lo storico medievista Alessandro Barbero e Paolo Mieli a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda domenica 31 gennaio alle 20.30 su Rai Storia. Nell'Italia in cui si stanziano i Longobardi, dopo la dissoluzione dell'impero romano, la maggior parte dei contadini non sono più schiavi: sono ex-schiavi, liberti, nel sistema longobardo detti aldii. Costoro sono uomini liberi, ma per le leggi degli imperatori romani, conservate dai re longobardi, non possono abbandonare la terra che lavorano. E' quest'obbligo verso la terra che secoli dopo spingerà i giuristi del basso Medioevo a inventare la figura del "servo della gleba", un contadino cioè che non è schiavo di un padrone, ma è legato alla terra (la "gleba") che coltiva. Una figura giuridicamente complessa, che si colloca a metà tra lo schiavo e l’uomo libero. 

Libro e moschetto. La cultura durante il fascismo

RaiStoria ore 15:00

Dal sillabario all'accademia di Giuliano Manacorda (1975) - Le vicende storiche che hanno portato all'avvento del fascismo, come l'impresa di Fiume e la nascita dei Fasci di combattimento.

a.C.d.C.

RaiStoria ore 16:00 

Storia del mondo-Sopravvivenza p.1 Un programma di Alessandro Barbero, Monica Taburchi, Davide Savelli Regia di Monica Taburchi Produttore esecutivo Roberta Pulino - Partendo dall'origine dell'uomo in Africa, 70.000 anni fa, tracceremo la storia dei nostri antenati nomadi che si sono diffusi in tutto il mondo fino a fondare i primi insediamenti stanziali

Dal Tirreno all'Antartide. Lo straordinario viaggio di Ajmone-Cat

RaiStoria ore 16:50 

Il 27 giugno 1969 il comandante Giovanni Ajmone-Cat lascia il Mar Mediterraneo con un veliero di soli 16 metri, il San Giuseppe Due. Con sé ha solo una radio, un sestante e una bussola. Lo scopo è realizzare il sogno di una vita: condurre la prima imbarcazione italiana tra i ghiacci del Polo Sud. Di Chiara Morellato, regia di Matteo Berdini. Produttore Esecutivo Germana Mudanò

E pluribus unum. Storia dei presidenti americani

RaiStoria ore 18:15

Alla fine della Grande Guerra gli Stati Uniti diventano a pieno titolo una potenza politica ed economica a livello mondiale. Sono gli anni delle presidenze che vanno da Warren Harding fino a Herbert Hoover, gli anni Ruggenti, che si interrompono bruscamente a causa della crisi economica del 1929. Lo racconta Lucia Annunziata in “E pluribus unum. Storia dei presidenti americani” in onda su Rai Storia. Sarà il presidente successivo, Franklin Delano Roosevelt, a portare l’America fuori dalla crisi economica, ma anche a rompere il tradizionale isolazionismo entrando nel secondo conflitto mondiale per sconfiggere i nazisti. Conclusa e vinta la guerra, gli Stati Uniti diventano la prima potenza economica e militare. Da quel momento il presidente degli Stati Uniti diventa sempre più decisivo nelle scelte politiche e economiche a livello globale e comandante in capo per vincere le sfide lanciate dall’Unione sovietica. Un braccio di ferro, chiamato Guerra fredda che va da Harry Truman fino a Ronald Reagan, che definiva l’Unione Sovietica l’impero del male; da Eisenhower fino a Nixon, per sconfiggere le forze comuniste in Corea e Vietnam. Dalla caduta del muro di Berlino nel 1989 e la dissoluzione dell’Unione Sovietica, gli Stati Uniti si ritrovano a essere la prima e unica potenza mondiale senza un vero avversario. Lo scacchiere geopolitico, fino a quel momento regolato dalla guerra fredda e dallo scontro tra America e Unione Sovietica, si destabilizza, come in Iraq, dove nel 1991 George H. Bush decide di intervenire contro Saddam Hussein nella prima guerra del golfo. Dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, il presidente George W. Bush conduce una lotta contro il terrorismo di matrice islamica che lo porterà in guerra contro l’Afghanistan e l’Iraq, portando a una destabilizzazione dell’intero Medioriente che coinvolgerà anche le presidenze dei suoi successori.  

Storia delle nostre città

RaiStoria ore 21:10

Asti Un luogo da scoprire con calma, godendosi incredibili dettagli, come le torri che sorgono vicino ai palazzi medievali, individuabili per il colore rosso del mattone e il giallo del tufo che s’intrecciano in delicate cornici e decori. E’ Asti la meta di “Storia delle nostre città” in onda lunedì 1 febbraio alle 21.10 su Rai Storia. Una città circondata da un mare di colline coltivate a vigneti, che ha trasformato l’essere fuori dai grandi circuiti del turismo di massa nel suo maggior pregio e che vive oggi una forte propensione nei confronti dell’industria e del commercio mantenendo salda l’anima artistica che ha segnato la sua storia. Una storia intensa che parte più di duemila anni fa quando antiche popolazioni di origine ligure fondarono il primo centro abitato. Successivamente, sotto il dominio romano la città prese il nome di Hasta Pompeia e, grazie alla sua favorevole posizione, divenne un nodo stradale obbligato per il traffico delle merci tra la costa ligure e le Alpi. Dopo il periodo imperiale, Hasta subisce una brusca crisi economica. Divenne residenza episcopale e sede di un importante Ducato longobardo. In seguito, verso la fine del XI secolo si tramutò nel più importante libero comune piemontese, nonché uno dei più potenti e ricchi comuni d’Italia. Nel 1155 subì un violento assedio da parte delle truppe dell'imperatore Federico I detto il Barbarossa. Tra il XVII e il XVIII secolo fu ripetutamente occupata ed invasa ma ancora oggi mantiene la testimonianza di un passato nobile e influente tra torri medievali e portici ottocenteschi. Oggi la città è famosa in tutto il mondo non solo per il suo grande passato ma anche per i suoi magnifici vini, in particolare l'Asti spumante. Ogni anno infatti, a settembre, vi si tiene uno dei concorsi enologici più importanti d' Italia, denominato la Douja d'Or. Celebre è anche il suo Palio storico, manifestazione tra le più antiche d'Italia, che si svolge alla fine dell’estate e culmina con una corsa di cavalli montati "a pelo", ovvero senza sella.

E’ l’Italia, Bellezza!

RaiStoria ore 22:10

Un viaggio in Italia con Francesca Fialdini, alla scoperta di alcune delle meraviglie artistiche, paesaggistiche e culturali della nostra penisola. E’ la serie “E’ l’Italia, Bellezza!”, otto appuntamenti da un’ora in onda da primo febbraio alle 22.10 su Rai Storia per rilanciare la bellezza del nostro Paese, e per confermare il sostegno di Rai Cultura alla valorizzazione dei beni culturali. Nella prima puntata, Francesca Fialdini comincia dalla Valle d’Aosta seguendo le tappe di un'antica strada consolare costruita ai tempi dei Romani, la Via delle Gallie, per raggiungere il Piemonte e visitare alcune delle maestose residenze di Casa Savoia, dove le teste coronate si concedevano sontuosi momenti di ozio. Si arriva, infine, sulla costa della Liguria per ammirare uno dei paesaggi più straordinari del mondo: le Cinque Terre, eccezionale sintesi tra natura e intervento sapiente dell'uomo.

Fossoli. Anticamera per l’inferno

RaiStoria ore 23:15

La vita nel Campo di prigionia di Fossoli: la racconta il documentario “Fossoli. Anticamera per l’inferno” su Rai Storia. Attraverso le storie di sette tra internati politici e internati ebrei detenuti tra il febbraio e l'agosto 1944 il documentario ricostruisce gli accadimenti avvenuti all'interno del Campo e lo stato d'animo che accompagna gli internati nella loro successiva deportazione nei campi nazisti disseminati in tutta Europa. Gli arresti, la detenzione in carcere prima dell'internamento, gli interrogatori a cui vengono sottoposti i detenuti costituiscono il doloroso preliminare prima del trasferimento a Fossoli: per tutti la macchina burocratica coercitiva nazifascista costituisce il passaggio obbligato tra un prima vissuto nel timore dell'arresto e un dopo vissuto nell'angoscia di un domani sconosciuto. E l'umanità eterogenea presente nel campo è unita nello stesso destino: l'attesa per la deportazione verso i lager nazisti.


 

 

 
 
 

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