L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Indice articoli

Weekend con la Storia e con Mogol

Sabato 20 febbraio [leggi anche domenica 21 febbraio]

Passato e Presente

Il fascismo all'estero

sabato ore 9:00 e 14:20

Il fascismo all'estero. La fine del primo conflitto mondiale vede nascere e crescere un po’ ovunque le associazioni di combattenti e i gruppi di veterani. Quando nel 1919, a Milano, Mussolini fonda i Fasci Italiani di Combattimento, vi confluiscono anche molti ex combattenti. E, con l’obiettivo di interpretare le aspirazioni nazionalistiche italiane, dentro e fuori confine, nel 1921 vengono aperti i primi fasci di combattimento all’estero: Lugano, Londra e, nel maggio dello stesso anno, il fascio di New York. Una realtà che Paolo Mieli e la professoressa Giulia Albanese analizzano a “Passato e Presente”, in onda su Rai Storia. La propaganda accende l’entusiasmo di alcuni italo-americani, ma l’interesse per la fascistizzazione degli emigrati maturerà in Mussolini solo dopo la fondazione del Partito Nazionale Fascista e la Marcia su Roma del 1922. Con il successo politico del Pnf e la nomina di Mussolini a primo ministro, gli italiani nel mondo credono di vedere per l’Italia un futuro tra le grandi potenze mondiali. Fasci di combattimento nascono un po’ ovunque: Alessandria, Salonicco, Parigi, Berlino, Il Cairo, Smirne. Aumentando il consenso oltre confine tra i veterani, le élites professionali e le classi medio-basse, anche molti giornalisti e scrittori stranieri cominciano a parlare del leader italiano e delle sue camicie nere come di un esempio da seguire e da emulare.

La guerra di Corea. Seconda puntata

sabato ore 09:40

Introduzione di Gastone Breccia - La Guerra di Corea (1950-53) ha segnato l'affermazione della Cina comunista tra le grandi potenze mondiali e contribuito a creare gli equilibri geopolitici in Estremo Oriente con cui dobbiamo confrontarci ancora oggi.

Cronache di Hitler. 1938 - 1943

sabato ore 10:40

1938 -1943: sono gli anni al centro della terza puntata della serie. Dopo l'occupazione della Cecoslovacchia, il mondo trattiene il respiro e aspetta di vedere se Adolf Hitler avrà il coraggio di mettere a rischio la pace in Europa: senza alcuna remora, protetto dal patto Hitler-Stalin, il fuhrer invaderà la Polonia e, nonostante tutti gli avvertimenti e la dichiarazione di guerra da parte di Francia e Gran Bretagna, continuerà la sua avanzata. In un quadro di generale passività, l'Occidente permetterà ad Adolf Hitler di raggiunge ben presto il vertice del potere militare. Quasi l'intero continente europeo è sotto il controllo della Germania, tranne il fronte orientale, dove la situazione, per altri versi, sembra altrettanto difficile: distanze incredibili, manodopera a basso costo e soprattutto, il gelido inverno russo.

La tv di Liliana Cavani. Un romanzo di formazione. ottava puntata

sabato ore 12:00 

Di Massimo Bernardini, Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti e Giovanni De Luna. Con la collaborazione di Serena Valeri. Regia Massimo Latini. Con Massimo Bernardini. Produttore Esecutivo Germana Mudano' - Liliana Cavani, prima di diventare una regista affermata in Italia e nel mondo, è stata una giovane e brillante documentarista nella RAI di Ettore Bernabei. Nel corso di una lunga intervista, Massimo Bernardini ripercorre con lei le tappe di questo viaggio, riproponendo allo spettatore la sua produzione televisiva: i primissimi lavori del 1961, la storia del Terzo Reich e dello stalinismo, le inchieste sulla casa in Italia negli anni del boom economico, la memoria della Resistenza e della Francia collaborazionista. Il ciclo si conclude con il Francesco del 1966, che doveva essere un documentario e sarà invece il suo primo film. In questa puntata:Fare i conti con la memoria. La donna nella Resistenza

Soggetto donna. Donne e movimento

sabato ore 13:00 

Le nenie, filastrocche, canti folk e musica etnica. Il ruolo essenziale della donna nella musica etnica e primordiale per arrivare alle prime apparizioni televisive di Teresa De Sio e alla sua opera di raccolta e reinterpretazione della canzone popolare napoletana.

14-18 Grande Guerra 100 anni dopo

24 maggio 1915. L'Italia va alla guerra

sabato ore 15:00

Sono passati dieci mesi da quell'agosto del 1914 che ha segnato l'inizio del conflitto. Il ''maggio radioso'', come viene spesso chiamato il periodo che prelude all'entrata in guerra dell'Italia, è un mese di fermento diplomatico e di forte tensione politica. Il fervore interventista si concretizza in manifestazioni di tutte le piazze della penisola e D'Annunzio arringa la folla e la incita contro Giolitti, fautore della linea della neutralità. L'Italia è ormai prossima a rompere l'antico patto con Austria e Germania e a entrare in guerra a fianco dell'Intesa, secondo i piani segreti firmati a Londra il 26 aprile del 1915. I primi fanti marceranno contro l'Austria il 24 maggio 1915, come ricorda una nota canzone di guerra.

a.C.d.C

sabato ore 15:50

Un programma di Alessandro Barbero,Monica Taburchi,Davide Savelli Regia di Monica Taburchi - La rievocazione dell'assedio di Vienna da parte dell'esercito turco nel 1529.

Archivi, miniere di storia

L'Archivio di Stato di Roma

sabato ore 18:30

Un viaggio nell'Archivio di Stato di Roma, nella sede di Sant'Ivo alla Sapienza. Ospite del direttore Paolo Buonora, che presenta i documenti più antichi, tra cui un codice che presenta uno dei più antichi esperimenti di welfare, e con lo storico Marco De Nicolò, esperto dell'età contemporanea, e di Michele Di Sivo, archivista ed esperto dell'età moderna, Marco Mondini esplora alcuni momenti della storia della "capitale del mondo", l'Urbe. Città del Papa, centro culturale di prim'ordine in tutta l'età moderna, città di commerci e pellegrinaggi, obiettivo politico del Risorgimento, faro ispiratore del mondo cristiano.

La tv di Liliana Cavani. Un romanzo di formazione. nona puntata


sabato ore 19:00 e domenica ore 11:35

Di Massimo Bernardini, Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti e Giovanni De Luna. Con la collaborazione di Serena Valeri. Regia Massimo Latini. Con Massimo Bernardini. Produttore Esecutivo Germana Mudano' - Liliana Cavani, prima di diventare una regista affermata in Italia e nel mondo, è stata una giovane e brillante documentarista nella RAI di Ettore Bernabei. Nel corso di una lunga intervista, Massimo Bernardini ripercorre con lei le tappe di questo viaggio, riproponendo allo spettatore la sua produzione televisiva: i primissimi lavori del 1961, la storia del Terzo Reich e dello stalinismo, le inchieste sulla casa in Italia negli anni del boom economico, la memoria della Resistenza e della Francia collaborazionista. Il ciclo si conclude con il Francesco del 1966, che doveva essere un documentario e sarà invece il suo primo film. In questa puntata: La radicalità del Vangelo - Gesù mio fratello

Passato e Presente


sabato ore 20:30 e domenica ore 9:00 e 14:20

Sulle tracce dei VichinghiNel giugno 793, un gruppo di vichinghi provenienti dalla Norvegia saccheggia il monastero di Lindisfarne, sulla costa orientale dell’Inghilterra. È con questa data che si fa convenzionalmente iniziare l’Era Vichinga. Lo raccontano il professor Tommaso Di Carpegna e Paolo Mieli a “Passato e Presente”, in onda sabato 20 febbraio alle 20.30 su Rai Storia. L’assalto al cenobio inglese è preceduto da almeno 200 anni di rotte commerciali e di razzie, ma è tra l’VIII e il IX secolo che si assiste a una straordinaria espansione. I vichinghi, detti anche Normanni - “uomini del nord” - assediano Parigi, giungono fino in Groenlandia e poi ancora oltreoceano fino al Labrador canadese. Ad Est invece, attraverso i grandi fiumi russi, giungono fino a Bisanzio e a Bagdad, commerciando in pelli, pesce essiccato ed ambra. Le loro razzie finiscono quando, a mano a mano, diventano stanziali. La progressiva cristianizzazione eroderà l’identità di questo popolo, ma non cancellerà l’eredità lasciata dal loro passaggio in tutta Europa.

I ragazzi di via Giulia


sabato ore 23:00 e domenica ore 10:40

Nel 1938 la partenza di Enrico Fermi dall'Italia determina lo scioglimento del leggendario gruppo dei ''Ragazzi di via Panisperna''. A La Sapienza rimangono Edoardo Amaldi e tre giovani di belle speranze: Ettore Pancini, Oreste Piccioni e Marcello Conversi. Scopo della loro ricerca è dimostrare l'esistenza di altre particelle atomiche oltre al protone e all'elettrone. Dopo il bombardamento del quartiere San Lorenzo di Roma, i tre ricercatori decidono di allestire un laboratorio segreto nel Liceo Virgilio di via Giulia.


 

 

 
 
 

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