L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Karlheinz Stockhausen

Da Stockhausen a Monteverdi e ritorno

BOLOGNA FESTIVAL 2017

CONCERTI D’AUTUNNO

 Il programma nel dettaglio

BOLOGNA FESTIVAL - CONCERTI D’AUTUNNO. Il progetto Stockhausen, dieci anni dopo (18 – 23 settembre) dedicato al compositore tedesco, con diverse prime esecuzioni assolute di compositori italiani commissionate da Bologna Festival, il ciclo di quattro concerti Monteverdi sacro e profano (5 – 26 ottobre) e i tre concerti del pianista Alexander Lonquich (10 – 14 novembre) sono il fulcro della ampia programmazione autunnale di Bologna Festival che alla sua tradizionale rassegna Il Nuovo l’Antico, incentrata sulla musica contemporanea e la musica antica, affianca anche quest’anno una iniziativa dedicata a musica e poesia, Intimités lyriques (31 ottobre – 21 novembre) e il concerto benefico “Concerto per un sorriso” con Accademia Bizantina e Ottavio Dantone (3 novembre). A conclusione della programmazione d’autunno, il 29 novembre, il consueto concerto del vincitore del Premio del Pubblico.

IL NUOVO L’ANTICO. Di particolare impegno conoscitivo, la rassegna quest’anno è dedicata a Karlheinz Stockhausen – nel decennale della scomparsa – e a Claudio Monteverdi nel 450° anno della nascita. «Stockhausen, dieci anni dopo» e «Monteverdi sacro e profano» sono i due progetti in cui si articola la rassegna Il Nuovo l’Antico a partire dal 18 settembre, negli spazi dell’Oratorio di San Filippo Neri, del Museo della Musica e della Chiesa di Santa Maria dei Servi.

STOCKHAUSEN, DIECI ANNI DOPO. Da lunedì 18 settembre a sabato 23 settembre, una settimana densa di appuntamenti musicali. Oltre alle composizioni del musicista tedesco, che occupano la gran parte della programmazione, figurano sette prime esecuzioni commissionate da Bologna Festival ad alcuni noti compositori italiani d’oggi: Gilberto Cappelli, Alberto Caprioli, Stefano Gervasoni, Adriano Guarnieri, Fabio Nieder, Luigi Sammarchi, Marco Stroppa. Il programma privilegia alcune opere tarde di rara esecuzione che fanno parte del monumentale ciclo Klang (Suono), in cui l’autore ha estremizzato la sua concezione del sacro: un misticismo che talvolta si riferisce ancora a suggestioni del pensiero indiano. Un brano per due arpe,Freude, vive di una gioia stellare, al pari della voce celestiale di Paradies per flauto ed elettronica; Uversa, ascesa spirituale in cui si spiega la voce del corno di bassetto (strumento della famiglia dei clarinetti, riscoperto da Stockhausen); Harmonien per clarinetto basso di una cantabilità trasfigurata o la sospensione del tempo del suo ultimo brano per pianoforte Natürliche Dauern(Durate naturali). Vi figurano anche composizioni celebri dei folgoranti esordi, i primi brani pianistici (Klavierstücke n. 1-4 per pianoforte solo e Kontakte nella versione strumentale ed elettronica) e vari lavori degli anni ’70 - ’80 in cui si afferma una svolta neotonale (come nel quasi neoromantico Mantra, espressione del pensiero indiano) o una ricerca di una vocalità estatica come negli Indianerlieder, Canti degli indiani d’America di cui Stockhausen riprende i testi ma non le inflessioni etniche.

Per la prima volta verranno ripresi in Italia i Cori invisibili (Unsichtbare Chöre, registrati assieme all’elettronica a Colonia) al di fuori dell’opera Giovedì (Donnerstag) – una delle giornate di Luce (Licht) – per la quale sono stati composti con particolare maestria.

Gli interpreti sono tra i più qualificati conoscitori di Stockhausen, dal versatile clarinettista Michele Marelli alla pianista Vanessa Benelli Mosell, dal pianista Andrea Rebaudengo al percussionista Simone Beneventi, entrambi impegnati in Kontakte. Le due arpiste Miriam Overlach e Marianne Smit propongono il lucente Freude, il duo pianistico Bellocchio-Redaelli Mantra, Anna D’Errico una selezione di Natürliche Dauern, le voci di Anna Clementi e Nicholas Isherwood i Lieder indiani che anticipano la declamazione melodica degli ultimi anni. Onnipresente la competente regia del suono di Alvise Vidolin. I concerti del 18 settembre e del 22 settembre si potranno ascoltare in differita su RAI Radio3.

Il progetto Stockhausen è realizzato grazie al sostegno di HERA. «Attraverso questa partnership Hera conferma l’impegno nei confronti della promozione della cultura e delle eccellenze  che animano il tessuto culturale del territorio, contenuti di rilievo capaci di generare emozioni e che permettono di far vivere momenti di straordinaria ricchezza artistica».

MONTEVERDI SACRO E PROFANO. Nei tre concerti affidati a La Venexiana (5 ottobre), La Compagnia del Madrigale (13 ottobre) e al tenore Leonardo De Lisi (18 ottobre) si trova una ampia selezione della produzione madrigalistica di Monteverdi e autori coevi. Madrigali dai Libri I - VII, dagli esempi giovanili di polifonie a cinque voci allo stile concertato con basso continuo della maturità. Di particolare interesse e varietà il programma «Possente spirto e formidabil nume: la voce del tenore al tempo di Monteverdi» proposto da De Lisi con l’accompagnamento di tiorba, liuto, viola da gamba e cembalo: arie e canzoni a voce sola di Monteverdi e altri compositori del primo Seicento italiano.

Il ciclo barocco si conclude il 26 ottobre ore 20.30, Chiesa di Santa Maria dei Servi, con il Monteverdi sacro del Vespro della Beata Vergine, capolavoro sinfonico vocale con otto solisti proposto nell’esecuzione filologica di Philippe Herreweghe alla guida del Collegium Vocale Gent.

RITRATTO D’ARTISTA: ALEXANDER LONQUICH. Tre concerti – 10, 12 e 14 novembre alla Biblioteca del Centro San Domenico – con Alexander Lonquich, raffinato pianista e camerista che si distingue per l’originalità immaginativa dei suoi programmi, insignito quest’anno del prestigioso “Premio Abbiati” dell’Associazione nazionale dei critici musicali italiani come miglior solista. Insieme al violinista russo Ilya Gringolts, solista di grande spessore, e al violoncellista Giovanni Gnocchi, già primo violoncello della Camerata Salzburg e membro della Lucerne Festival Orchestra di Claudio Abbado, Alexander Lonquich costruisce un programma interamente dedicato a Schumann: la Sonata per violino e pianoforte op.105, il Trio op.63 e iDavidsbündlertänze. Insieme alla pianista Cristina Barbuti alterna pagine a quattro mani (Divertissement à l’hongroise di Schubert e Six épigraphes antiques di Debussy) al secondo libro dei Preludi di Debussy. A conclusione del ciclo, nel recital solistico, Lonquich esegue le Sonate D.625 e D.958 di Schubert, e  le accosta con molta originalità a Ländler di Rihm e Nella nebbia di Janáček, tra nostalgie espressioniste e suggestioni parigine.

INTIMITÉS LYRIQUES. Tre conversazioni-concerto dedicate alla poesia francese in musica tra Ottocento e Novecento. A partire dal 31 ottobre, alle ore 18, al Museo della Musica, conversazioni di Marco Vallora (31 ottobre), Massimo Contiero (7 novembre) ed Enzo Restagno (21 novembre) sui testi poetici di Verlaine, Baudelaire, Mallarmé, Proust e Bouchor messi in musica da Fauré, Chausson, Duparc, Hahn, Debussy e Ravel. I programmi musicali sono affidati alle voci di Silvia Frigato (soprano), Dženana Mustafić (soprano), Emanuela Conti (soprano) e Marta Codognola (mezzosoprano), con la partecipazione dei pianistiPierpaolo Maurizzi e Claudio Marino Moretti.

CONCERTO PER UN SORRISO. Da alcuni anni Bologna Festival è impegnato al fianco di importanti realtà no-profit nell’organizzazione di eventi musicali di raccolta fondi che coinvolgono artisti di assoluto rilievo. Continua la collaborazione conla Fondazione Face 3DBO per un concerto con l’Accademia Bizantina di Ottavio Dantone che venerdì 3 novembre ore 20.30, al Teatro Manzoni di Bologna, esegue un programma classico con Sinfonie di Haydn e Mozart, oltre al Concerto per flauto e orchestra K.313 di Mozart affidato al flautista Marcello Gatti.

Il concerto è a favore della Fondazione Face3DBO che sostiene la ricerca scientifica e lo sviluppo di tecnologie 3D nel campo della chirurgia maxillo-facciale adulta e pediatrica del Policlinico S. Orsola di Bologna per la cura e la ricostruzione del volto. Il concerto verrà trasmesso in differita da RAI Radio3.

CONCERTO PREMIO DEL PUBBLICO. La pianista Elena Nefedova si è aggiudicata il Premio del Pubblico nell’ambito della rassegna Talenti e il 29 novembre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, torna ad esibirsi a Bologna Festival con un interessante programma che unisce Rachmaninov, Liszt e Grieg. Il concerto del vincitore del premio, come ogni anno, viene trasmesso in differita da Rete Toscana Classica, che è al fianco di Bologna Festival nella promozione della rassegna Talenti e dei suoi protagonisti.

INFORMAZIONI Associazione Bologna Festival   051 6493397    www.bolognafestival.it 

BIGLIETTERIA Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E)  051 231454, dal martedì al sabato, ore 13 - 19

ACQUISTO ONLINE www.bolognafestival.it ;  www.vivaticket.it ;  www.classictic.com 

disponibile solo per i concerti di Alexander Lonquich e per il concerto di Accademia Bizantina

▪ Abbonamento Il Nuovo l’Antico € 150 / Giovani € 65 (posto unico, fino ad esaurimento posti disponibili)

▪ Abbonamento Lonquich € 65 (posto unico)

▪ Concerti 18, 23 settembre / 5 ottobre  € 25  (posto unico)

▪ Concerti 20, 21, 22 settembre / 13, 18 ottobre € 20 (posto unico)

▪ Concerto Herreweghe € 75, € 65, € 60, € 45, € 30 (posto unico diviso per settori)

▪ Concerti Lonquich  € 30 (posto unico)

▪ Concerto Accademia Bizantina € 40 (platea settore A) /  € 30 (platea settore B)

▪ Conversazioni-Concerto Intimités Lyriques € 5. Biglietti in vendita solo al Museo della Musica un’ora prima dell’inizio

▪ Biglietto Giovani € 8 per tutti i concerti nei posti destinati, escluso il concerto di Accademia Bizantina.

La riduzione Giovani è valida sino ai 30 anni compresi

Ingresso libero alla conferenza di lunedì 18 settembre ore 17.30 (Museo della Musica) e al seminario di martedì 19 settembre ore 18.30 (Oratorio di San Filippo Neri).

 


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