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La Toscanini: tutte le novità

Con la XLIV stagione di concerti 2019/2020 si presenta La Toscanini

nuovo brand musicale italiano che sintetizza le attività della Fondazione Arturo Toscanini di Parma

Nuova immagine, sponsor e protagonisti del podio: da Luisi a Gatti, Mariotti e Wellber

Due artisti-in-residenza: il compositore Fabio Massimo Capogrosso

e il violoncellista Pablo Ferrández

Inaugurazione l’8 novembre con il direttore musicale Alpesh Chauhan

per un doppio omaggio a Toscanini e a Beethoven

Next: un dipartimento di innovazione e ricerca per fare della musica

un elemento costante di crescita civile

La Toscanini è il rinnovato brand che sintetizza le linee del nuovo corso voluto da Alberto Triola, sovrintendente e direttore artistico che, a pochi mesi dal suo insediamento, armonizza tutta la produzione della Fondazione Arturo Toscanini di Parma, dalle stagioni concertistiche, alla formazione, all’impegno nel sociale, ai progetti di sviluppo regionali e all’estero.

12 concerti sinfonici, 5 appuntamenti della nuova rassegna Fenomeni, un'immagine rinnovata e la riorganizzazione dei rapporti col territorio e con l’estero, due nuovi grandi sponsor: questi i primi numeri e progetti della Stagione 2019/2020 della Toscanini, “una stagione con i baffi”, guidata dal novembre 2018 da Alberto Triola che presenta il suo primo cartellone e illustra il nuovo brand della Fondazione, basato sul lascito artistico e morale di Arturo Toscanini, fatto di rigore, magistero e responsabilità sociale.

Dal 1994 la Fondazione Arturo Toscanini è una delle più prestigiose istituzioni musicali italiane, attiva nella programmazione sinfonica, lirica e nella formazione musicale; con sede a Parma, città natale del grande direttore d’orchestra del quale porta il nome, ha lo scopo – grazie al prezioso supporto della Regione Emilia-Romagna – di onorarne la memoria e la tradizione di rilevanza esecutiva. Due i complessi artistici della Fondazione: la Filarmonica Arturo Toscanini, destinata all’esecuzione del repertorio sinfonico con solisti e direttori di fama internazionale, e l’Orchestra dell’Emilia-Romagna “Arturo Toscanini” che agisce tanto nell’attività concertistica, quanto nella formazione e nelle produzioni operistiche dei teatri regionali.

La Toscanini è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Parma, da Parma Capitale italiana della cultura 2020, dalla Fondazione Cariparma e dalla Fondazione Monteparma. A fianco degli storici sponsor come CePIM Interporto di Parma, HERAcomm, Chiesi e Opem, il sistema La Toscanini ha ricevuto l’immediata adesione anche di Dallara (che ha “adottato” la rassegna Fenomeni, condividendone i valori) e di Barilla che, per la prima volta, dar il proprio importante sostegno alla Fondazione.

«La Fondazione Toscanini – afferma la presidentessa Carla Di Francesco – è oggi un’istituzione sana, dimostrando che un’amministrazione ordinata e una continua crescita artistica possono perfettamente coesistere e produrre risultati significativi. Coerentemente, la linea progettuale trae solide basi dal passato ma vuole sempre più rispecchiare le linee di rigore morale, di eccellenza artistica ed esecutiva, di impegno civile che furono di Arturo Toscanini».

Il cammino delineato da Triola per La Toscanini passa attraverso nuovi investimenti, contenuti rinnovati, progetti internazionali. Mentre Parma si prepara ad essere capitale italiana della cultura nel 2020, la nuova stagione della Toscanini intende proporre un modello incisivo e coerente di programmazione musicale e ospitalità d’interpreti, accentuando la sua identità artistica e la matrice cameristica che la anima. L’impegno è anche profuso affinché una parte del valore percepito di Toscanini nel mondo venga “restituita” a Parma e al territorio.

«È forte la volontà di indirizzare il progetto culturale della Toscanini – specifica Alberto Triola – nella direzione di una connotazione più marcatamente toscaniniana. Del Maestro occorrerà studiare, apprendere e capire di più per perpetuarne l’eredità artistica e morale al tempo stesso: un modello di artista e intellettuale che rivela oggi, quasi inaspettatamente, un pregnante significato e che offre alle coscienze contemporanee ampi spunti di riflessione. Negli anni a venire sarà importante, per la ricerca di un suono e di un repertorio fortemente identitari per la nostra orchestra, progettare con coerenza e determinazione una sempre maggiore familiarità con le colonne portanti del sinfonismo classico, approdando quindi a un personale e maturo rapporto con la letteratura romantica, postromantica, novecentesca e contemporanea».

Nella stagione 2019/2020, a guidare la Filarmonica Arturo Toscanini sul podio dell’Auditorium Paganini a Parma saranno direttori fra i più apprezzati della scena mondiale – Christophe Rousset (22-23 novembre), Omer Meir Wellber (27-28 febbraio), Daniele Gatti (6 marzo), Sesto Quatrini (19-21 marzo), Michele Mariotti (1-2 aprile), Trevor Pinnock (16-18 aprile), Fabio Luisi (23-24 maggio) – in cartellone al fianco del direttore principale Alpesh Chauhan (8-9 novembre, 20-21 dicembre, 13-15 febbraio, 15-16 maggio) e insieme a solisti come Emmanuel Pahud (primo flauto dei Berliner Philharmoniker, 16-18 aprile), al violoncellista e “artist in residence” della stagione Pablo Ferrández (20-21 dicembre, 27-28 febbraio, 15-16 maggio), ai pianisti Daniel Ciobanu (27-28 febbraio) e Alessandro Taverna (23-24 maggio), ai violinisti Vadimin Gluzman (27-28 febbraio), Carolin Widmann (19-21 marzo) e al “fenomeno” contemporaneo dell’archetto Ray Chen (1-2 aprile).

Appare quanto mai naturale, per un’orchestra che porta il nome di Toscanini, aprire la stagione con l’Ottava e la Nona Sinfonia di Beethoven, partecipando alle celebrazioni del 2020, 250° anniversario della nascita del sommo compositore di Bonn, al quale in stagione saranno dedicati 8 dei 12 concerti. Lo spunto beethoveniano è ideale sia per fare da viatico ai concerti di repertorio illuminista (Haydn, Mozart, Cherubini ecc.), sia alle varie derivazioni sinfoniche dapprima delle stagioni romantiche, quindi del Modernismo, tutte in vario modo debitrici nei suoi confronti; senza dimenticare il sinfonismo italiano del primo Novecento e la nuova musica, con un brano in prima esecuzione assoluta, commissionato a Fabio Massimo Capogrosso (compositore residente). Un’orchestra che porta il nome del più grande direttore italiano non può non riservare un’attenzione particolare ai compositori italiani, e allora ecco Paganini e Busoni, e soprattutto tre autori del Novecento in un’unica serata: Petrassi, Casella e Ghedini.

La stagione Fenomeni – rassegna che compare per la prima volta – crocevia di linguaggi e occasione per alimentare la curiosità e la sete di scoperta, ospita alcuni giovani virtuosi, come il percussionista (Premio Abbiati 2018) Simone Rubino (15 novembre, diretto da Yves Abel), il Quartetto Henao (7 febbraio, diretto da Francesco Cilluffo), ma anche un maestro indiscusso del violino moderno come Ilya Gringolts (21 febbraio, diretto da Alpesh Chauhan) e Federico Maria Sardelli (10 aprile), attraverseranno molteplici sentieri dell’espressività con uno sguardo particolarmente attento al Novecento e all’attualità. Fenomeni di una musica intesa come galassia di generi ed espressioni molto differenti fra loro, talvolta rinunciando agli schemi della ritualità tipica del concerto “classico”, rivolgendosi a un pubblico nuovo e curioso. Chiusura di stagione affidata alla Human Rights Band (5 maggio), compagine italiana di musicisti impegnati nella performance e nella formazione contro la discriminazione, la violenza e lo sfruttamento.

Il 2020, anno di Parma capitale italiana della cultura, si aprirà festosamente per la prima volta e fuori abbonamento con un Concerto di Capodanno del virtuoso Julian Rachlin al violino e sul podio per le pagine più divertenti e funamboliche della tradizione russa e austriaca da Čajkovskij agli Strauss uniti nel segno del valzer. In tal modo la musica potrà ulteriormente integrarsi nell’offerta turistica, dialogando con le esperienze enogastronomiche e il progetto di ospitalità coordinata “Parma incoming” in un’ottica di valorizzazione e sviluppo integrati. Sempre per il 2020 sono in preparazione ulteriori progetti che si realizzeranno in luoghi simbolici della città: per esempio un Festival Toscanini focalizzato sul Novecento italiano non solo musicale ma anche artistico e letterario; una rassegna di musica barocca organizzata in collaborazione con il Complesso Monumentale della Pilotta negli spazidel Teatro Farnese e il Concorso Toscanini dedicato ai giovani direttori d’orchestra per l’opera italiana.

La musica cambia con La Toscanini Next, nuovo dipartimento nato per coltivare energie destinate all’innovazione e alla ricerca, per far interagire la musica con le esigenze e le necessità contemporanee; l’articolazione prevede cinque settori in cui conoscenza e progettazione, esperienza e visione guardano al futuro musicale e didattico attraverso cinque parole chiave: territori, generazioni, linguaggi, pubblico, prospettive.

Per la nuova immagine, firmata dall’architetto Emanuele Genuizzi, si è puntato sul carattere parmigiano per eccellenza, Bodoni, sinonimo di eleganza, e sui colori del celeste (come la carta da lettere di Toscanini) e del blu (come l’inchiostro usato dal Maestro) ad accompagnare la T che fa da logo.

Riorganizzato e semplificato il sistema di biglietteria:

• il prezzo del singolo biglietto è stato adeguato agli standard delle altre orchestre nazionali, con un aumento che non incide sul costo dell’abbonamento (invariato rispetto ala scorsa stagione);

• la tariffa per giovani è stata alzata da under30 a under35;

• nasce la tariffa “Academy” per gli studenti di scuole e università;

• vengono equiparati i due turni A e B con stagioni identiche.

Quattro le formule di abbonamento: Turno A e Turno B (con 11 concerti della Filarmonica, escluso quello diretto da Daniele Gatti); Fenomeni (con 5 concerti); Super Toscanini (12 concerti, Fenomeni, Prove aperte); Super Beethoven (4 concerti Beethoven, Fenomeni, Prove aperte).

Il rinnovo degli abbonamenti sarà possibile dal 2 luglio al 14 settembre (chiusura della biglietteria nel mese di agosto); i nuovi abbonamenti possono essere sottoscritti dal 21 settembre al 12 ottobre.

I biglietti singoli saranno in vendita dal 19 ottobre.

Informazioni e ulteriori dettagli

www.latoscanini.it

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