L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

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Sta per aprirsi il sipario sulla 52ª edizione del Festival della Valle d’Itria, e anche quest’anno il nostro splendido territorio si appresta ad accogliere spettatori e artisti provenienti da ogni parte del mondo.

E noi, che portiamo avanti questo progetto, siamo pronti a offrire un’esperienza che non tradisce la tradizione di questo Festival, fatta di ricerca, di proposizione dell’“inconsueto” e del “desueto”, attraverso nuove produzioni ed esecuzioni uniche.

In un periodo storico nel quale sono forti le tentazioni (e le sollecitazioni) a rendere più “commerciale” la proposta artistica, il Festival della Valle d’Itria, ostinato come sanno esserlo gli abitanti di questo angolo di Puglia, non ha intenzione di deviare dalla propria strada, assumendosi un rischio culturale e non accondiscendendo alla presunta esigenza di piacere a tutti.

A Martina Franca continuiamo a essere convinti, e in questo senso operiamo, che l’atmosfera “festivaliera” non debba per forza deviare verso rappresentazioni di mero intrattenimento, ma, al contrario, la leggerezza delle serate estive passate in collina possa coesistere, e anzi coincidere, con operazioni culturali atte a suscitare l’interesse, la curiosità e la crescita di appassionati e nuovi pubblici.

I fatti e i risultati raggiunti negli anni, confermano che questo è possibile. Che un evento come il Festival della Valle d’Itria, con la sua peculiarità e anche con i suoi limiti, non solo ha ancora ragione di esistere, ma riveste un ruolo fondamentale in un tessuto sociale e culturale che ha bisogno di stimoli e di esempi di coraggio e buona gestione.

Per questo, anche per la 52ª edizione, abbiamo pensato a un Festival della Valle d’Itria fedele alla sua natura: colto e dotato di visione e spirito internazionale, ma, al contempo, profondamente permeato nel tessuto sociale che lo ospita, e attento alle tematiche sociali e ambientali.

Negli ultimi anni è stato intrapreso con decisione un percorso che trova esplicitazione evidente nel tema scelto: “Mediterraneo” è richiamo al mito e, al tempo stesso, stretta (e troppo spesso struggente) attualità, con in mezzo le innumerevoli sfaccettature di questo mare – luogo geografico e stato dell’anima –, declinate attraverso spettacoli di qualità, che sappiano suscitare emozioni forti e riflessioni profonde.

L’auspicio è che quanto viene oggi fatto con grande passione e professionalità dalla Fondazione Paolo Grassi e dai soci che la compongono (Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Martina Franca, Comune di Cisternino, Centro Artistico Musicale Paolo Grassi), possa con sempre maggior vigore contribuire ad accendere una luce sulla Valle d’Itria, così da promuovere nel mondo le sue eccellenze culturali, le bellezze architettoniche e paesaggistiche, e l’ospitalità della sua gente.

Il coraggio vero, oggi, è quello di continuare a crederci con entusiasmo e perseveranza, credere in un Festival sempre più unico e che non smetterà mai di cercare di stupire.

Benvenuti a Martina Franca!

Michele Punzi

Presidente


 

 

 
 
 

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