L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Il turbamento nel riso

di Gina Guandalini

Il monologo di Giovanna Gra interpretato da un'ottima Veronica Pivetti è una satira che passa in rassegna autentiche posizioni "scientifiche" che postulavano l'inferiorità congenita della donna rispetto all'uomo, ma oggi le risate si mescolano al turbamento per ombre che si riaffacciano sul presente.

Cortina d'Ampezzo, 3 luglio 2026 - Una serata di sarcasmo a ben vedere amarissimo è stata offerta da Veronica Pivetti a Cortina d’Ampezzo, all’Alexander Girardi Hall. È l’antico “cinema Eden” vicino al Palazzo del Ghiaccio, che ora ospita spettacoli teatrali e film.

Giovanna Gra è l’autrice del monologo L’inferiorità mentale della donna, un’antologia del pensiero misogino “scientifico” tra metà Ottocento e primi del Novecento. Il provocatorio spettacolo gira l’Italia da due anni, ma solo ora è stato possibile a chi scrive assistervi. È una rassegna ispirata all’omonimo trattato L’inferiorità mentale della donna, scritto nel 1900 dal neurologo tedesco Paul Julius Möbius. Il cervello delle donne, segnalava, pesa qualche grammo di meno di quello degli uomini, e le rende perciò inferiori a livello biologico e neurologico. Questo testo fu tradotto in italiano quattro anni dopo.

Veronica Pivetti, attrice di acuto umorismo, sciorina queste diagnosi e sentenze pseudoscientifiche con esilarante sarcasmo. Domina la scena tra rulli di tamburo e marcette per percussioni, inguainata in costumi un po’ da Madre Coraggio, un po’ da soubrette vecchio stampo. E non si perita di cantare motivetti d’epoca (uno fra tutti “Ma le gambe” del 1937). L’ispirazione è libera: Veronica propone una mitragliata di citazioni reazionarie sull’inferiorità fisica e soprattutto mentale delle persone di sesso femminile proclamate e firmate da cosiddetti fisiologi e pensatori di centotrent’anni fa.

Lo scrittore e avvocato Pierre Sylvain Maréchal (1750-1803), che nei confronti degli uomini era illuminista e rivoluzionario, tirò fuori un “Progetto di legge per vietare alle donne di leggere”, sostenendo che “imparare a leggere è per le donne qualcosa di superfluo e nocivo al loro naturale ammaestramento”, d’altro canto “la ragione vuole che le donne contino le uova nel cortile e non le stelle nel firmamento”.

Ecco Ambrose Bierce, il narratore americano noir che nel 1911 compilò il Dizionario del diavolo; in esso, ci racconta Veronica, si legge che donna significa “animale che vive in prossinità dell’uomo” e una fanciulla è in pratica “una giovane persona del sesso ingiusto dedita a comportamenti incomprensibili”. Sesso ingiusto, un errore della natura. E nel caso di donne di indubbio talento, si tratta evidentemente di creature ermafrodite

Si unisce al coro il nostro Cesare Lombroso: : “il maschio è una femmina più perfetta”; “le donne mentono e spesso uccidono, lo dicono i proverbi di tutte le regioni” e giù un excursus sulle assassine celebri, da Agrippina alla saponificatrice di Correggio Leonarda Cianciulli...

Coadiuvata in palcoscenico dal musicista Anselmo Luisi, la Pivetti è instancabile nel riproporre questa sconcertante ma autentica rassegna. Il pubblico, certo, ride. Fino a trent’anni fa avrebbe sghignazzato; oggi c’è anche qualche mormorio e qualche silenzio, e senza dubbio nelle spettatrici deve esserci la riflessione amara che alcune di queste concezioni reazionarie stanno tornando.

Era giusto dunque riproporle nella loro enormità e Veronica Pivetti lo ha fatto con la giusta dose di acidità e di umorismo. Tutta questa musicalissima satira è stata ricompensata da applausi vivaci.

Leggi anche

Ostia Lido, A spasso con Daisy, maggio 2026

Settant'anni dalla morte di James Dean

Ricordo di Titta Ruffo a cento anni dal delitto Matteotti

 


 

 

 
 
 

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.