La Nostra Storia
Il voto alle donne, ottanta anni di cammino
26 Ottobre
Teatro Rossini di Pesaro, ore 21.00
Ouvertureda The Wreckers e The March of the Women
di Ethel Smyth
Senza chiedere Permesso Monologo di Margherita Macrì
Her Story – Oratorio per orchestra e coro femminile da camera di Julia Wolfe - prima esecuzione europea
ORCHESTRA OLIMPIA
Insieme Vocale Vox Cordis
Francesca Perrotta, Direttrice
Lorenzo Donati, Maestro del Coro
Susanna Dimitri, Voce Narrante
Roberta Pandolfi, Direzione Artistica
Con il Patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro
Biglietti da 30 a 10 euro – ulteriore sconto Under 26 e soci Olimpia, Alpitour, Fidapa:
A chiusura dell’ottantesimo anno dal voto alle donne italiane (1946-2026) la premiata orchestra femminile internazionale Olimpia, tra le realtà musicali più attive nel sociale in Europa, presenterà al teatro Rossini di Pesaro il 26 ottobre una serata evento in musica e parole con la partecipazione dell’attrice Susanna Dimitri come voce narrante, e l’ensemble vocale femminile Vox Cordis. L’evento, che ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e diventerà un appuntamento Rai il 10 novembre - presenterà due rare esecuzioni della compositrice e suffragetta Ethel Smyth – con l’Ouverture da The Wreckers e The March of the Women - quindila prima europea di Her story della celebrata compositrice americana Julia Wolfe, personalità di spicco da New York a Berlino. La serata si configura dunque come un appuntamento imperdibile per riscoprire grandi donne musiciste impegnate nel sociale e vede il sostegno e la collaborazione di molti gruppi d’attivismo italiani al femminile come Fondazione Una, Nessuna, Centomila, UDI - UNIONE DONNE IN ITALIA, Fidapa, Noi Donne.
Nata nel 2018 a Pesaro da un’idea della direttrice artistica Roberta Pandolfi e della direttrice d’orchestra Francesca Perrotta, Orchestra Olimpia prende il nome dalla nonna contadina di Francesca, una figura lontana dalle accademie e dai palcoscenici, eppure profondamente armoniosa. In quel nome convivono dunque memoria familiare, radici popolari e l’idea che la musica appartenga prima di tutto alle persone. Da qui la vocazione sin dai primi passi a fare della musica uno spazio di incontro, libertà e cambiamento, usando per lo più gli incassi delle loro iniziative come fonte di sostentamento per attività sociali, fin dal primo concerto. Da allora Orchestra Olimpia è diventata una grande comunità di oltre 400 donne musiciste provenienti dall’Italia e da tutto il mondo, a partire da Ensemble Zohra, coraggiosa orchestra femminile afghana, ma soprattutto l’unica orchestra femminile di tutto l’immenso e vario mondo islamico. Sodalizio che Roberta Pandolfi racconta sottolineando che “Non si tratta di una collaborazione costruita per ragioni simboliche. Nasce piuttosto da un riconoscimento reciproco: donne musiciste che, pur vivendo in contesti lontanissimi, sentono di condividere qualcosa di vitale. La convinzione che la musica possa essere libertà e autodeterminazione.”. Da quel momento Olimpia inizia a costruire un ponte culturale con il mondo musicale afghano, sostenendo musiciste e studenti colpiti dalla repressione talebana con concerti online condivisi, raccolte fondi, conferenze, incontri pubblici. Nel frattempo il mondo della cultura italiana trova in Orchestra Olimpia una realtà dinamica, intraprendente e molto concreta per veicolare messaggi sociali nel linguaggio dell’arte e arrivano dunque gli inviti da Pesaro 2024 Capitale Italiana della Cultura, Rai, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Lac di Lugano, solo per citarne alcuni nella multiforme attività di Orchestra Olimpia, tra scrittura colta e lavoro sulle tradizioni popolari. L’appuntamento pesarese del 26 ottobre La Nostra Storia – Il Voto alle Donne, Ottanta Anni di Cammino si inquadra dunque in questo lungo percorso d’arte, credibilità ed impegno, tanto da aver ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, e vede il patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, American Academy, American Chamber of Commerce, il partenariato con Fondazione Una Nessuna, Centomila, UDI Unione Donne in Italia, Noi Donne, Fidapa. L’evento, per il quale è attivo il crowdfunding con Rete del Dono in regime Art Bonus, gode inoltre del sostegno di Alpitour World come main sponsor, quindi di Scilla Srl, MZ Colonna, fino alla collaborazione con Rai Radio per la declinazione mediatica della serata prevista il 10 novembre. Per l’occasione, con un organico straordinario di circa cento musiciste tra coro e orchestra, Orchestra Olimpia presenterà al pubblico proveniente da tutt’Italia l’ouverture dall’opera lirica The Wreckers della compositrice e suffragetta inglese Ethel Smyth, lavoro rarissimo nel nostro paese nonostante la notorietà nel mondo anglosassone della pagina orchestrale sin dalla sua esecuzione nel 1903 al Metropolitan di New York, dove Smyth fu la prima donna a portare la sua musica, e poi le più recenti riprese dell’intera opera a Glyndebourne e Houston, che ne hanno evidenziato il grande valore musicale ponendola al livello di nomi come Britten; quindi sempre della Smyth The March of the Women, inno delle suffragette inglesi eseguito la prima volta a Londra nel 1911. Poi si avrà la prima europea di Her Story, opera semi-scenica della celebre compositrice americana Julia Wolfe, nome tra i più affermati nel mondo per la potenza trascinante dei suoi lavori e l’assoluta trasversalità fra i generi, un DNA decisamente molto in linea con l’approccio artistico di Orchestra Olimpia. Co-commissionata dalla Nashville Symphony, Chicago Symphony Orchestra, Boston Symphony Orchestra, San Francisco Symphony e National Symphony Orchestra, Her Story evoca le parole di personaggi storici e lo spirito di momenti cruciali per rendere omaggio ai secoli di lotta continua per la parità dei diritti e la rappresentanza delle donne in America, battaglia che non si è certo fermata col raggiungimento del diritto di voto celebrato dalla serata, ma ancora oggi quanto mai attuale. L’opera della Wolfe, già collaboratrice di Kirill Petrenko per i Berliner e Premio Pulitzer per la musica, verrà eseguita da Orchestra Olimpia con la direzione di Francesca Perrotta e la sezione femminile dell’Insieme Vocale Vox Cordis diretto da Lorenzo Donati. La giovane attrice Susanna Dimitri invece presterà la voce per il monologo “Senza chiedere Permesso”, scritto appositamente per la serata dall’autrice Margherita Macrì, già collaboratrice di Orchestra Olimpia per il podcast DiClassica per Pesaro Capitale della Cultura 2024.
La direttrice d’orchestra Francesca Perrotta racconta: “Quello che mi affascina di Her Story è il modo in cui Julia Wolfe riesce a trasformare la parola in materia musicale, elaborando una tematica estremamente attuale. L’intera partitura è attraversata dalla tensione creata dall'uso che Wolfe fa della tessitura orchestrale e dall'impiego di un enorme set di percussioni abbinato a strumenti come il basso e la chitarra elettrica. È una musica che definirei "fisica" e che ha un'incredibile immediatezza. Ho potuto incontrare Julia a Washington e parlare con lei approfonditamente di questo oratorio: affrontarne la prima esecuzione europea con Orchestra Olimpia rappresenta per me un momento artistico particolarmente significativo.”
La direttrice artistica Roberta Pandolfi aggiunge: "Questa produzione, la più grande mai intentata da Orchestra Olimpia, centra in pieno la nostra mission. La divulgazione del repertorio femminile, della musica contemporanea, l'impegno civile, la costituzione e il nutrimento di un network di empowerment che attraversa geograficamente tutta l'Italia ed oltre. Non potremmo essere più felici per essere riuscite ad arrivare fin qua. Aspettiamo con impazienza di incontrare il pubblico, per vivere insieme il grande abbraccio di Orchestra Olimpia".
Il Maestro Lorenzo Donati racconta: "Per l'Insieme Vocale Vox Cordis nella sua espressione del coro femminile, è una grande e straordinaria occasione poter fare parte di questo progetto. Il nostro coro femminile è composto da donne di tutte le età che hanno vissuto e stanno vivendo l'evoluzione della nostra società e condividono pienamente il senso di questo importante anniversario che viene con questa iniziativa ricordato.
Il coro femminile Vox Cordis ha negli anni raggiunto importanti risultati in concorsi internazionali, coronati nel 2025 con il primo premio al Concorso Internazionale di Varna in Bulgaria, ma anche in passato premiato a Cantonigros (Spagna), Montreux (Svizzera) e Tours (Francia). Il coro ha realizzato varie prime esecuzioni di opere contemporanee con una grande attenzione dedicata spesso alle compositrici di tutti i tempi."
Il coro femminile Vox Cordis ha negli anni raggiunto importanti risultati in concorsi internazionali, coronati nel 2025 con il primo premio al Concorso Internazionale di Varna in Bulgaria, ma anche in passato premiato a Cantonigros (Spagna), Montreux (Svizzera) e Tours (Francia). Il coro ha realizzato varie prime esecuzioni di opere contemporanee con una grande attenzione dedicata spesso alle compositrici di tutti i tempi."
Daniele Vimini, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Pesaro aggiunge: “Questo appuntamento rappresenta un ulteriore, importante traguardo per Orchestra Olimpia e un motivo di grande soddisfazione per la nostra città. La prima esecuzione europea di Her Story e la Medaglia del Presidente della Repubblica confermano il rilievo di un progetto che unisce qualità artistica e impegno civile, celebrando gli ottant’anni del voto alle donne.
Credo che Orchestra Olimpia sia la realtà più adatta a interpretare il significato di questa ricorrenza: attraverso la musica parla di emancipazione femminile e la rende concreta attraverso il lavoro, il talento e la professionalità delle sue musiciste. Un impegno che dà valore alle competenze delle donne e al loro diritto di essere protagoniste nella cultura e nella società.
A Roberta Pandolfi, Francesca Perrotta e a tutte le musiciste rivolgo un ringraziamento per la determinazione con cui fanno crescere una realtà nata a Pesaro, capace di coniugare la proposta musicale con un messaggio di libertà, diritti e pari opportunità”.
Giulia Minoli, Presidente Fondazione Una Nessuna Centomila, dichiara: “Gli ottant’anni del voto alle donne sono un’occasione per ricordare una conquista fondamentale e interrogarci sulla democrazia che vogliamo costruire oggi. Come Fondazione Una Nessuna Centomila siamo felici di essere al fianco di Orchestra Olimpia, promotrice di questa iniziativa, e di UDI, con cui condividiamo un percorso di impegno per i diritti e la libertà delle donne. Perché le conquiste delle donne non appartengono solo la storia: non sono date una volta per sempre, ma vanno difese e sostenute ogni giorno. E continuano a riguardarci e a chiamarci all’azione.”
Ilaria Scalmani, Responsabile nazionale UDI, aggiunge: “L'UDI, con i suoi 81 anni di storia e protagonista della richiesta di diritto di voto alle donne, ha dato inizio a una nuova stagione di partecipazione politica femminile, rivendicando libertà e diritti delle donne. È importante, oggi, tornare a quella storia senza trasformarla in una celebrazione del passato. Perché la democrazia si costruisce anche attraverso la possibilità delle donne di prendere parola, occupare lo spazio pubblico, produrre cultura e dare forma al proprio racconto. E la musica, come ogni forma d’arte, non è mai estranea alla politica. Lo è quando mette in discussione ciò che sembra naturale, quando dà voce a chi è stato escluso dalla narrazione dominante, quando rende visibili altre esperienze e altri punti di vista. Lo è anche quando porta sul palcoscenico la storia delle donne e delle loro lotte. Per questo UDI è felice di accompagnare questa iniziativa: perché parlare degli ottant’anni del voto alle donne significa parlare della nostra storia, ma soprattutto continuare a chiederci quale democrazia vogliamo costruire oggi.”
Ilaria Scalmani, Responsabile nazionale UDI, aggiunge: “L'UDI, con i suoi 81 anni di storia e protagonista della richiesta di diritto di voto alle donne, ha dato inizio a una nuova stagione di partecipazione politica femminile, rivendicando libertà e diritti delle donne. È importante, oggi, tornare a quella storia senza trasformarla in una celebrazione del passato. Perché la democrazia si costruisce anche attraverso la possibilità delle donne di prendere parola, occupare lo spazio pubblico, produrre cultura e dare forma al proprio racconto. E la musica, come ogni forma d’arte, non è mai estranea alla politica. Lo è quando mette in discussione ciò che sembra naturale, quando dà voce a chi è stato escluso dalla narrazione dominante, quando rende visibili altre esperienze e altri punti di vista. Lo è anche quando porta sul palcoscenico la storia delle donne e delle loro lotte. Per questo UDI è felice di accompagnare questa iniziativa: perché parlare degli ottant’anni del voto alle donne significa parlare della nostra storia, ma soprattutto continuare a chiederci quale democrazia vogliamo costruire oggi.”
Chiara Bertino - Corporate & Inter-Companies Marketing Manager Alpitour - ribadisce il suo sostegno ad Orchestra Olimpia, dichiarando: "Crediamo che la musica, come il viaggio, abbia la capacità di creare connessioni, ampliare gli orizzonti e generare cambiamento. Per questo siamo felici di sostenere l’Orchestra Olimpia anche in questo concerto che celebra gli 80 anni del diritto di voto alle donne. Un'iniziativa che riflette valori che Alpitour World promuove da tempo e che rappresenta un ulteriore tassello del nostro impegno per inclusione, valorizzazione delle persone e pari opportunità."
BIOGRAFIE:
Julia Wolfe La musica di Julia Wolfe si contraddistingue per un’intensa fisicità e una potenza inarrestabile che spinge gli esecutori al limite e richiede la massima attenzione da parte del pubblico. Trae ispirazione dai generi folk, classico e rock, conferendo a ciascuno di essi una sensibilità moderna e abbattendo al contempo le barriere che li separano. Tra le recenti prime di Wolfe figura Liberty Bell, eseguita per la prima volta dalla Houston Symphony nel settembre 2025 — commissionata congiuntamente dalla Houston Symphony, Pittsburgh Symphony, Philadelphia Orchestra, Carnegie Hall, Grant Park Music Festival e Nashville Symphony. L’opera celebra l’iconica Liberty Bell, uno dei simboli principali della democrazia americana. Prendendo alla lettera l’iscrizione sulla campana, «a tutti i suoi abitanti», il proclama si rivolge a tutti coloro che aspirano alla promessa di libertà. Pretty invece è stata eseguita per la prima volta nel giugno 2023 dal direttore Kirill Petrenko con la Filarmonica di Berlino. Commissionata congiuntamente dalla Filarmonica di Berlino, Houston Symphony, Philadelphia Orchestra e St. Louis Symphony Orchestra, Pretty è una celebrazione chiassosa — che abbraccia la grinta del violino folk, l’inesorabilità dei ritmi di lavoro e si ispira alla distorsione e al riverbero del rock and roll. unEarth, commissionata e presentata in anteprima nel giugno 2023 dalla New York Philharmonic, è un’opera su larga scala per orchestra, coro maschile e coro di bambini che affronta il tema della crisi climatica. Eseguita in tre movimenti, l’opera, della durata di 40 minuti, è realizzata con una messa in scena spaziale e un allestimento scenografico proiettato su un grande schermo circolare. Her Story, un’opera semi-scenica per orchestra e coro da camera femminile, ha avuto la sua prima mondiale nel settembre 2022 con la Nashville Symphony, il direttore Giancarlo Guerrero, l’ensemble vocale Lorelei e la regia di Anne Kauffman. Co-commissionata dalla Nashville Symphony, Chicago Symphony Orchestra, Boston Symphony Orchestra, San Francisco Symphony e National Symphony Orchestra, *Her Story* evoca le parole di personaggi storici e lo spirito di momenti cruciali per rendere omaggio ai secoli di lotta continua per la parità dei diritti e la rappresentanza delle donne in America. Oltre ad aver ricevuto il Premio Pulitzer per la musica nel 2015, Wolfe è stata vincitrice della borsa di studio MacArthur nel 2016. Ha ricevuto l’Herb Alpert Award per la musica nel 2015 ed è stata nominata Compositrice dell’anno 2019 da Musical America. Julia Wolfe è cofondatrice e codirettrice artistica del leggendario collettivo musicale newyorkese Bang on a Can, nonché direttrice artistica del dipartimento di Composizione musicale della NYU Steinhardt. La sua musica è pubblicata da Red Poppy Music e G. Ricordi & Co., New York (ASCAP) ed è distribuita in tutto il mondo dall’Universal Music Publishing Group.
Orchestra Olimpia Nata nel 2018 da un’idea di Roberta Pandolfi e Francesca Perrotta, è costituita interamente da donne. Attraverso concerti ed eventi, seminari, conferenze, lezioni concerto, diffusione di repertorio poco noto anche in sinergia con le arti performative, mira a promuovere la parità di genere, diritto agli studi musicali e diritti umani.
Il suo concerto di debutto si è tenuto l’8 Marzo 2019 presso il Teatro Rossini di Pesaro in occasione della Festa della Donna e l’incasso della serata è stato devoluto alla ricerca scientifica (Dipartimento di Medicina e Chirurgia - Alma Mater Studiorum Università di Bologna). Sono oltre duecento le artiste che hanno già collaborato con Orchestra Olimpia, giovani talenti e affermate professoresse d’orchestra che provengono da tutta Italia ma anche dall’estero (Belgio, Austria, Georgia, Albania, Polonia, Olanda, Ucraina, Corea del Sud, Russia, Kazakistan, Venezuela, Argentina, Brasile, USA …). Olimpia ha ospitato tra le altre anche illustri soliste come Valentina Mastrangelo, Anastasyia Petryshak, Anna Serova, Ksenia Milas, Elena Denisova, Iva Miletich, Haerim Elisabeth Lee, Noriko Ushioda.
Fin dalla fondazione, Roberta Pandolfi ricopre il ruolo di Direttrice Artistica e Francesca Perrotta quello di Direttrice Musicale. Il 20 gennaio 2024 Orchestra Olimpia si è esibita alla Vitrifrigo Arena di Pesaro per l’inaugurazione di Pesaro 2024 Capitale Italiana della Cultura, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, autorità politiche e culturali e 8.000 spettatori. La cerimonia è stata trasmessa sui canali televisivi nazionali ed ha riscosso ampio consenso di pubblico e critica.
Nel marzo 2024 si è esibita presso la Cappella Paolina per “I concerti del Quirinale di Radio3”, su invito diretto della Presidenza della Repubblica, come evento conclusivo dei festeggiamenti per la Giornata Internazionale della Donna organizzati dal Quirinale. Nello stesso anno ha duettato con la nota cantante italiana Big Mama, per una serata contro la violenza di genere, trasmessa in diretta su Rai Radio 2, con la partecipazione dell’attore Vinicio Marchioni e della Fondazione Una Nessuna Centomila. Preminente nelle sue attività dell’ultimo quinquennio, figura il progetto “Musiciste dal Mondo-Olimpia Meets Zohra”, che nasce dalla volontà di sostenere gli studi e la professione delle musiciste afghane di Ensemble Zohra, unica orchestra femminile del mondo islamico. Attraverso la cura dei rapporti con l’Afghan National Institute of Music (ANIM), il Dott. Ahmad Sarmast e l’Afghan Child Education and Care Organization (AFCECO), sono state intraprese numerose iniziative a supporto dell’istruzione musicale femminile in Afghanistan al fine di costituire un ponte che si configura come un vero e proprio gemellaggio culturale tra le due realtà musicali. Conferenze, tra cui TED X presso l’Accademia Chigiana di Siena (2021), Chigiana 100 (2023), raccolte fondi, concerti condivisi online, mostre tematiche, sono solo alcune delle attività finora svolte in attesa di incontrare i giovani musicisti afghani. Il 9 Gennaio 2024 Orchestra Olimpia ha promosso infine lo storico concerto MUSIC FOR FREEDOM- Afghan Youth Orchestra meets Orchestra Olimpia, ospitando il primo concerto italiano dell’orchestra giovanile dell’Afghanistan (AYO), ora esiliata in Portogallo dopo il ritorno dei talebani a Kabul. Alla presenza dell’Ambasciatore afghano del governo esiliato, il Dott. Sarmast, già sopravvissuto ad un attentato suicida per “aver corrotto la gioventù afghana”, ha dedicato pubblicamente il concerto a tutte le donne dell’Afghanistan condannando nuovamente il governo talebano e le condizioni disumane in cui la popolazione versa, incluso il diritto negato di fare musica, diventata ora un crimine perseguibile con la galera e la morte. Orchestra Olimpia è la produttrice del podcast DiClassica, 8 puntate dedicate a compositrici e musiciste della musica classica e contemporanea. Da un’idea di Margherita Macrì, autrice dei testi, la voce di Valentina Lo Surdo, la direzione artistica di Roberta Pandolfi e la direzione musicale di Francesca Perrotta. Tra le altre iniziative si ricorda il concerto spettacolo “Eravamo il Suono”-la storia dell’orchestra femminile di Auschwitz che ha portato Orchestra Olimpia a debuttare nella stagione del LAC di Lugano nel Gennaio 2026, il Concerto per la Pace con la partecipazione straordinaria del M° Yurij Yanko (direttore della Kharkhiv Philarmonic) il cui incasso è stato devoluto a favore dei rifugiati ucraini e di una borsa di studio per una violinista rifugiata, poi studentessa al Conservatorio di Pesaro. Il ciclo di interviste Musica, Maestra! che hanno visto comparire tra gli ospiti anche Marin Alsop, direttrice d’orchestra statunitense, il concerto-spettacolo “Renata nel canto la mia vita” prodotto per il centenario di Renata Tebaldi, la partecipazione al XXIV FVG Music Meeting con la prima esecuzione assoluta de “Il Bacio della Croce”, opera commissionata dal Festival al compositore Danilo Comitini, il ciclo di concerti intitolato “Notturno Contadino”, dedicato alla ricerca musicale della musica popolare marchigiana, culminata nella commissione, sempre a Comitini, di un brano dedicato a Olimpia. Orchestra Olimpia è stata insignita del “Premio Giovanni Santi 2024- Comunicatori di Valori” per "l'attività profusa nel campo della diffusione dei valori artistici attraverso la musica, con particolare attenzione ad un repertorio musicale di autrici multiculturali. Per una caparbia interpretazione di progetti musicali eseguiti in forma organica orchestrale rigorosamente composta da musiciste professioniste. Per una ricerca identitaria relativa alla musica e alla musica delle donne." Il premio, istituito dall'Ars Urbino Ducale, premia ogni anno le qualità artistiche e le significative esperienze nel campo sociale e della comunicazione.
INSIEME VOCALE VOX CORDIS Fondato ad Arezzo nel 1997, l’Insieme Vocale Vox Cordis è una realtà corale tra le più attive nel panorama italiano, con una lunga esperienza concertistica in Italia e all’estero e riconoscimenti ottenuti in alcuni dei più importanti concorsi corali internazionali. Diretto fin dalla fondazione da Lorenzo Donati, l’ensemble sviluppa la propria attività attraverso diverse formazioni dal coro misto a quello maschile, dall'ensemble al coro di voci bianche. Tra queste il Coro Femminile Vox Cordis si è distinto negli anni in vari progetti e premi. Il Coro Femminile Vox Cordis è stato protagonista negli anni di importanti affermazioni internazionali coronate con il recente 1° premio al Concorso Internazionale di Varna (Bulgaria), ma anche in precedenza il 2° premio al Festival di Montreux (2010), il 1° premio a Cantonigròs (2011), il 2° premio e premio del pubblico al Florilège Vocal de Tours (2013) e il 3° premio a Montreux (2014), con riconoscimenti anche per l’interpretazione della musica contemporanea. Il Coro Femminile Vox Cordis dedica particolare attenzione alla valorizzazione del repertorio polifonico rinascimentale e a quello contemporaneo. Il coro ha eseguito opere di Palestrina, Brahms, Holst, Duruflé, Kodály, Busto, Kocsár, Schubert, Mendelssohn, Britten, Poulenc, Gjeilo e Lorenzo Donati. La formazione ha inoltre sviluppato un rapporto privilegiato con la musica contemporanea, partecipando a prime esecuzioni e a progetti dedicati alla nuova coralità. Tra questi, Sogno di Corinne di Lorenzo Donati, scritto per Vox Cordis e presentato in prima esecuzione dal coro femminile a Coppet nel 2009, e Silent Stars, eseguito dal Vox Cordis a Tours nel 2013. Nel 2026 il percorso del coro femminile raggiunge un nuovo importante traguardo con la conquista del Primo Premio all’International Choir Competition “Georgi Dimitrov” di Varna e Premio Speciale per miglior esecuzione di un brano bulgaro. Accanto all’attività concertistica Vox Cordis promuove la cultura corale attraverso festival, incontri e attività formative, tra cui il Festival Diventinventi, Festa della Voce e il Concorso per Direttori di coro Le Mani in Suono. Dal 2022 l'associazione Vox Cordis, in partenariato con UT insieme vocale-consonante, ha creato l'Accademia Corale Italiana, realtà dedita alla formazione dei direttori di coro, dei compositori e dei cantanti, che realizza circa 40 masterclasses all'anno in tutta Italia.
Susanna Dimitri è attrice di teatro e cinema, regista, performer, Educatrice Somatica del Movimento Body-Mind Centering®️ e formatrice. Nata a Fano, vive e lavora tra Italia, Francia e Svizzera. Dopo la formazione all’Accademia Internazionale di Teatro e Circo di Roma e al Conservatoire National Supérieur d’Art Dramatique di Parigi, collabora con importanti realtà della scena contemporanea, tra cui Teatro Valdoca, Socìetas Raffaello Sanzio e La Biennale di Venezia. È interprete in teatro e cinema, partecipando anche a produzioni francesi. Dal 2013 sviluppa una ricerca autoriale che intreccia teatro, performance, movimento, arti visive e patrimonio culturale. Parallelamente conduce percorsi pedagogici e progetti artistici in ambito sociale. Dal 2017 approfondisce le pratiche somatiche e nel 2024 consegue il diploma in Body-Mind Centering®️. Dal 2019 è coordinatrice artistica di WWS – World Wild Society. La sua ricerca attuale esplora il corpo come spazio di conoscenza, relazione e trasformazione.
Margherita Macrì Laureata in Filologia Moderna, ha coordinato l’Associazione Pugliese Editori. Dal 2010 al 2020 ha lavorato come redattrice interna per Fazi Editore. Attualmente insegna e lavora come editor e redattrice per diverse realtà editoriali, tra cui Fazi Editore, Italosvevo edizioni, Paperfirst, Rizzoli, Atlantide, Treccani Grandi Opere. Ha scritto, tra le altre, per Treccani Gusto, Artribune, minima&moralia, studioconcreto, Meridiano 13, e ha curato diverse pubblicazioni indipendenti. È cofondatrice e editor di Krill Books. Si è occupata di linguaggio Easy to Read per diversi musei. È membro del collettivo romano bstudio_creativelab e del Centro Studi Phoné, che studia l’opera di Carmelo Bene. Ha coordinato il progetto editoriale Le donne della Repubblica con A. Giammaruco; ha ideato e scritto il podcast DiClassicaper Pesaro Capitale della Cultura 2024 e Orchestra Olimpia, sulle compositrici dell’Otto e del Novecento. Ha scritto i testi di Blook. Mappe, atlanti e portolani di quiper Titolo Collettivo e diverse introduzioni e note di lettura per romanzi e raccolte poetiche. Ha collaborato alla mostra Il Mito – Unconventional Archive sui 50 anni del Canzoniere Grecanico Salentino. Ha partecipato alla raccolta di poesie Se accadesse una sola volta, edita da La casa cafausica, per la Fondazione Lac o Le Mon.
