L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Inaugurazioni concertistiche palermitane

di Giuseppe Guggino

Nella cornice del Politeama Garibaldi di Palermo, nel volgere di una settimana, prendono avvio con i rispettivi concerti inaugurali le stagioni dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e degli Amici della musica. Gli appuntamenti sold out propongono i Carmina Burana di Orff con il febbrile Pinchas Steinberg e il valido Mario Cassi, nonché due pagine tardoromantiche per cello e pianoforte in una memorabile serata dovuta all’affiatato duo Piovano-Pappano.

Palermo, 25 ottobre e 3 novembre 2025 - Sessantasei e cento sono le stagioni varate rispettivamente dall’Orchestra Sinfonica Siciliana e dall’Associazione siciliana Amici della musica. Entrambe ospitate dall’acusticamente peculiare Politeama Garibaldi, dopo alterne vicende, negli ultimi anni hanno consolidato un prestigio artistico che onora le rispettive storie e che si conferma pienamente nelle inaugurande stagioni, i cui appuntamenti di apertura fanno registrare il sold out da parte di un pubblico abbastanza attento, finalmente avviato ad una diversificazione anagraficamente, sebbene non ancora del tutto esente dalla spiacevole consuetudine col colpo di tosse o dal bradipsichismo nella torpida tacitazione del cellulare squillate nel bel mezzo del concerto.

Si parte con la Sinfonica Siciliana, che per l’apertura di stagione ricorre ai goliardici Carmina Burana intonati da Carl Orff, indubbiamente funzionali ad un grande richiamo di pubblico, in effetti registratosi. La lunga bacchetta di Pinchas Steinberg non concede prese di fiato, facendo piazza pulita delle pause coronate consolidatesi per consuetudine sulla partitura e imprime un incessante incalzare tanto ai solisti quanto ai cori impegnati. Lo seguono assai bene sia l’Orchestra, con sonorità corpose e dense ma mai prive di nitore, sia i ben preparati cori del Klangverwaltung e quelli delle voci bianche della FOSS e del Conservatorio Scarlatti di Palermo. Fra i solisti spicca il valente Mario Cassi, segnalatosi per una varietà di intenzioni interpretative che ci si aspetterebbe da un navigato liederista, non già da un cantante di derivazione operistica, risultando sempre a fuoco e assai convincente, eccezion fatta per qualche fatica nei difficili falsetti di Dies, nox et omnia. Lussuoso è l’impiego di Marco Ciaponi in Olim lacus colueram, per contro Elisabeth Breuer è vocalità sopranile ben educata che, pur nel non improbo impegno richiesto, gioca un poco troppo al risparmio delle forze. Difficile attendersi un esito diverso dai prolungati applausi all’indirizzo di tutti, mentre direttore e masse si scambiano reciproche attestazioni di stima. Così come difficile sarebbe attendersi un esito diverso da quello trionfale arriso al duo Pappano-Piovano per il concerto inaugurale della centesima stagione dell’Associazione siciliana Amici della musica, apertasi con la consegna di una targa celebrativa inviata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Due sono le pagine di grande respiro del concertismo per cello e pianoforte tardoromantico che occupano le due parti dell’impaginato. Già incisa per l’etichetta Arcana, il rodato duo di amici nato in seno all’Accademia di Santa Cecilia ritorna alla prima Sonata op. 38 di Brahms, che vede al pianoforte un Pappano impegnato nella realizzazione di un suono intimo, carezzevole, trattenuto, attraverso la ricerca del giusto tocco grazie ad un eterodosso impiego di tutto il corpo eppur efficacissimo, stante il fatto che non in uno spericolato pianissimo impalpabile si perde il fondo del tasto. La sonata impiega il pianoforte alla pari del violoncello in un serrato dialogo nel quale lo strumento di Luigi Piovano è giustamente più prevaricatore in alcune sonorità, ma che non è impari rispetto all’autorevole compagno per cantabilità e soprattutto per capacità di visione del pezzo, attingendo al vertice in corrispondenza dell’alto contrappuntismo del terzo e ultimo tempo, reso da entrambi con preclara ed esemplare chiarezza.

La Sonata in quattro tempi op. 19 di Sergei Rachmaninov – concepita a inizio Novecento, all’indomani del successo del Secondo Concerto per pianoforte – è pagina più consuetamente impostata su un pianismo che, pur sempre infarcito del virtuosismo tipico delle pagine del compositore russo, si pone strutturalmente in una prospettiva accompagnatoria dello strumento ad arco. Prospettiva che Antonio Pappano conosce profondamente, provenendo da una lunga gavetta come pianista accompagnatore, prima del salto un po’ avventuroso nella direzione d’orchestra (raccomandabile la lettura della sua autobiografia, recentemente edita in Italia da Marsilio); meno scontata è invece la disinvoltura tecnica con cui risolve tutto l’apparato esornativo della parte pianistica, pur senza abbandonare le sonorità discrete e lasciando alla cantabilità dello strumento di Piovano lo spazio che merita. Prezioso il terzo tempo che, come tutti i tempi lenti rachmaninoviani, è un poco melenso ma inevitabilmente intenso, prima che l’Allegro conclusivo faccia scatenare il duo con un affiatamento infallibile.

Le numerose chiamate in proscenio sono gratificate da due bis. Con Le cygne da Le carnaval des anìmaux di Saint-Saëns il cello di Piovano lascia letteralmente senza fiato, mentre Pappano, da buon accompagnatore, sintetizza in uno la parte per due pianoforti. La tinta patetica lascia sperare una conseguente chiusa operistica, magari con il preludio dal Don Quichotte di Massenet, che invece non arriva. Si cambia completamente registro, con una spericolatissima trascrizione dell’interludio del III atto dai Racconti dello Zar Saltan di Rimskij-Korsakov: degna conclusione di una serata memorabile.

Leggi anche

Napoli, concerto Lugansky/Steinberg, 26/01/2024

Torino, concerto Steinberg, 27/10/2018

Bologna, concerto Pappano/ Piovano, 17/12/2017

Bologna, concerto Pappano/Carbonare, 07/10/2015

Napoli, concerto Piovano/Mozarteum, 07/03/2024

Palermo, Carmina Burana, 18/11/2021

Streaming da Napoli, Carmina Burana, 09/04/2020


Vuoi sostenere L'Ape musicale?

Basta il costo di un caffé!

con un bonifico sul nostro conto

o via PayPal

 



 

 

 
 
 

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.